Penna-stampante 3D contro l'osteoartrite: svolta non solo per atleti

25 maggio 2017 ore 20:33, Micaela Del Monte
Riparare le lesioni ossee attraverso l’applicazione di cellule vive che rigenerano la cartilagine, è questa la nuova tecnologia che i chirurghi del St. Vincent's Hospital di Melbourne hanno messo a punto. Il tutto viene "caricato" in una penna-stampante 3D che si chiama Biopen, penna che era già stata sperimentata con successo sulle pecore per riparare lesioni alle giunture. 

Penna-stampante 3D contro l'osteoartrite: svolta non solo per atleti
COME FUNZIONA
- La penna è in grado di iniettare cellule staminali vive all’interno delle ossa, rigenerandone la cartilagine. Messa a punto dai chirurghi dell’Aikenhead Centre for Medical Discovery, ospitato all’interno del St. Vincent's Hospital di Melbourne, in Australia, potrà essere utilizzata anche per riparare danni ai tendini e ai tessuti di alcuni organi. La penna imprime le cellule su hydrogel, un materiale che permette loro non solo di sopravvivere ma anche di moltiplicarsi per poi creare tipi desiderati di tessuti, in questo caso cartilagine.

TEST POSITIVI - A breve, fanno sapere i ricercatori, verrà avviato un programma di sperimentazine per testare l’efficacia della Biopen sull’essere umano ma i test animali lasciano ben sperare. La penna, infatti, è stata utilizzata con successo sulle pecore per riparare alcune lesioni al ginocchio. Nello specifico la nuova tecnologia si è rivelata facile da applicare e senza complicazioni. "Il tipo di cartilagine che siamo riusciti a creare – ha spiegato all’Abc il chirurgo ortopedico Claudia Di Bella del St. Vincent's Hospital di Melbourne - è di molto superiore rispetto ad altre tecniche standard, che abbiamo testato sulle stesse pecore e che sono quelle normalmente usate su esseri umani". Come per gli animali, anche per la sperimentazione sugli uomini, la penna prima di essere utilizzata verrà "caricata" con le cellule staminali prelevate dal paziente per poi essere applicate sulla lesione.

QUAL E' L'OBBIETTIVO - L’obiettivo è quello di riparare certe lesioni come quelle nella cartilagine, che al momento sono impossibili da riparare. L’idea è di trattare tempestivamente persone giovani, specialmente atleti, in modo da prevenire o almeno rallentare in seguito l’insorgenza di osteoartrite. I ricercatori assicurano che siamo di fronte a una svolta importante e non solo per gli atleti, perché sarà di aiuto per il sollievo dal dolore e per il ritorno a normali attività. In uno schema più ampio se si potrà ridurre il numero di persone che soffriranno di osteoartrite, vi saranno forti risparmi di spesa medica nella società.

caricamento in corso...
caricamento in corso...