Coma vegetativo da 15 anni: attivata coscienza stimolando nervo vago

25 settembre 2017 ore 19:33, Giuseppe Tetto
Era dato per spacciato come molti nel suo stato, ma un uomo di 35 anni in come vegetativo da 15, ha dato segni di miglioramento grazie a una particolare “stimolazione del nervo vago” che gli ha permesso di ripristinare uno stato di coscienza minimo. L’importante scoperta, pubblicata sulla rivista Current Biology, è stata fatta da Angela Sirigu dell'Istituto di scienze cognitive di Lione, che ha letteralmente stravolto quanto si credeva finora rispetto all'esito di stati vegetativi permanenti. L’uomo infatti dopo il trattamento ha recuperato questo stato di flebile consapevolezza, caratterizzato da possibilità di movimenti oculari, reazione a stimoli esterni e cambiamento dell'attività cerebrale, con formazione di nuove connessioni nervose. 

Coma vegetativo da 15 anni: attivata coscienza stimolando nervo vago
LO STUDIO
 
"Abbiamo scelto un paziente in stato vegetativo da 15 anni - ha spiegato Sirigu - che non aveva dato alcun segno di cambiamento dopo l'incidente d'auto. Insomma abbiamo scelto una situazione veramente difficile in modo da essere certi che qualunque cambiamento nel paziente dopo la stimolazione nervosa non potesse essere effetto del caso". I risultati hanno suscitato clamore perché è stato dimostrato che esiste una possibilità di recupero parziale della coscienza anche dopo oltre 10 anni di stato vegetativo (condizione di assenza di coscienza e consapevolezza di sé e dell'ambiente circostante). Questo stato, infatti, se si protrae a lungo è considerato irreversibile. Adesso grazie alla nuova tecnica usata dai medici tutto questo è cambiato radicalmente. 

LA TECNICA 
La metodologia messa in pratica richiede un pacemaker impiantato da neurochirurghi nel torace del paziente che va a stimolare il nervo vago. Dopo un ciclo di stimolazioni l'uomo è uscito dallo stato vegetativo entrando in uno stato minimo di coscienza, con capacità di muovere occhi e testa a comando, seguire un oggetto con lo sguardo, rispondere a stimoli esterni. Il suo elettroencefalogramma ha cominciato a registrare segni di attività neurale ormai assenti da 15 anni; con la PET, inoltre, gli esperti hanno visto la comparsa di nuove connessioni nervose, segno che il cervello resta plastico anche dopo anni di stato vegetativo. 
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