Vaccini alla Camera, l'Ordine dei Medici ha fretta: "Sia presto legge"

26 luglio 2017 ore 16:15, intelligo
Mentre i vaccini attendono l’ok della Camera, i medici lanciano il loro appello. Il provvedimento che rende obbligatorie 10 vaccinazioni, e che ne raccomanda altre quattro, dovrebbe approdare in Aula questa settimana, per essere approvato entro il 6 agosto. Un obbligo per i genitori a vaccinare i loro figli, ma realmente così necessario? gli italiani si interrogano e protestano.

Vaccini alla Camera, l'Ordine dei Medici ha fretta: 'Sia presto legge'

MANIFESTAZIONI NELLE PIAZZE - Decine di migliaia di genitori si sono radunati nelle piazze e nella strade di 21 città italiane per protestare contro la nuova legge che prevede ben 10 vaccini obbligatori. In molti non hanno gradito la decisione del Governo di rendere obbligatoria la vaccinazione dei loro figli senza lasciare spazio a nessun margine decisionale in capo alla famiglia: in questa ottica è nato ad esempio “Vaccini Puliti” il primo movimento popolare per la libertà di scelta, la sicurezza e la qualità, fondato da un gruppo di genitori a tutela dei diritti delle famiglie italiane. E’ di fondamentale importanza informare le persone sull’importanza dei vaccini, sui pericoli di questi, ma soprattutto sugli interessi reali che ci sono in ballo.

ORDINE DEI MEDICI – "Dispiace che si debba arrivare a un'obbligatorietà su percorsi di salute che semmai dovremmo essere noi stessi a chiedere, se non a pretendere, e dei quali dovremmo essere grati. Se però questa è la maturità che noi, come paese, esprimiamo l'obbligatorietà è una soluzione al problema". Così il presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, commenta il provvedimento che rende obbligatorie 10 vaccinazioni, raccomandandone proattivamente altre quattro, e che, già licenziato dal Senato, dovrebbe approdare in Aula alla Camera questa settimana, per essere approvato entro il 6 agosto. Lo fa in una lunga intervista pubblicata sul Portale Fnomceo (www.fnomceo.it), nella quale analizza punto per punto il testo uscito dal Senato, che dovrebbe essere - come da più parti si auspica, in vista di un celere varo - quello definitivo. Mediazione, dialogo, informazione e trasparenza: sono queste, nel pensiero di Chersevani, le parole d'ordine di una strategia efficace per diffondere la cultura della vaccinazione, parole che il provvedimento sembra aver fatto proprie. "L'articolo 2 è di grande rilevanza - segnala infatti Chersevani - laddove parla di informazione e comunicazione: se ci sono posizioni contrarie è perchè non si è adeguatamente informato o lo si è fatto in maniera non efficace". "Questa è da sempre una nostra convinzione - spiega -, e già ben prima del Decreto abbiamo voluto fare chiarezza sulle vaccinazioni: anzi, ce lo siamo imposto come dovere deontologico, scrivendolo, nero su bianco, nel Documento sui Vaccini approvato proprio un anno fa dal nostro Consiglio Nazionale". Un provvedimento ancora migliorabile? Secondo Chersevani "si può sicuramente prevedere un programma per i professionisti della sanità, con l'obiettivo di raggiungere coperture vaccinali adeguate tra il personale sanitario". " Mi auguro in ogni caso che il testo sia licenziato in via definitiva dalla Camera dei Deputati - conclude il Presidente della Fnomceo -. Alcuni percorsi possono essere avviati anche dopo l'approvazione: l'importante è portare a casa questo provvedimento, che ci darà bambini più sani e comunità più protette". 



di Giulia Rossi

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