Sclerosi multipla, staminali anti-infiammazione nel cervello: la svolta

26 settembre 2017 ore 21:01, Micaela Del Monte
Cellule staminali per ridurre le infiammazioni al cervello legate alla sclerosi multipla. E' questa l'ultima frontiera per ridurre i danni della malattia. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation secondo cui le cellule, una volta infuse, riducono l’infiammazione nel cervello attraverso il rilascio di una proteina denominata TGF-ß2. A svelarne l’azione è il team dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano guidato da Gianvito Martino, direttore scientifico dell’Istituto e a capo dell’Unità di Neuroimmunologia.

Sclerosi multipla, staminali anti-infiammazione nel cervello: la svolta
IL TRATTAMENTO
Poco più di 4 mesi fa i ricercatori hanno avviato il primo trial clinico al mondo per il trattamento della sclerosi multipla progressiva con infusione di cellule staminali del cervello: la cosiddetta terapia Stems. La sperimentazione – finalizzata a valutare la sola sicurezza della metodica, precisano dall’Irccs del Gruppo ospedaliero San Donato – procede “senza complicazioni”, con un primo gruppo di 3 pazienti che è già stato trapiantato. Ma mentre per i risultati di questi test bisognerà attendere, l’équipe meneghina ha ora capito come funzionano le staminali utilizzate: “Una volta infuse – spiegano gli studiosi – riducono l’infiammazione cerebrale causata dalla sclerosi multipla attraverso il rilascio di una proteina poco conosciuta, TGF-ß2, in grado di interferire con l’attivazione aberrante del sistema immunitario tipica della malattia”.

TRAPIANTO NEI TOPI
L’efficacia del trapianto di cellule staminali neurali nei topi affetti da EAE, il modello sperimentale di sclerosi multipla, è nota da tempo: la scoperta, frutto del lavoro del gruppo di Gianvito Martino, a capo dell’Unità di Neuroimmunologia, nonché direttore scientifico dell’istituto, risale ai primi anni 2000. Da lì, si è passati quest’anno ai test sull’uomo finalizzati, per il momento, a verificare la sicurezza dell’infusione delle staminali del cervello in pazienti con sclerosi multipla progressiva. 

RUOLO DELLA PROTEINA
Ora, un tassello importante è stato aggiunto grazie alla scoperta del ruolo della proteina TGF-ß2: viene rilasciata dalle staminali ed è capace di modificare il comportamento di alcune cellule del sistema immunitario da pro- ad anti-infiammatorio. La trasformazione indotta in queste cellule è fondamentale, perché nella sclerosi multipla sono loro ad attivare i linfociti T, diretti responsabili del danno cerebrale. In sostanza, tramite TGF-ß2, le cellule staminali interferiscono nella catena di comando che porta all’aggressione del tessuto nervoso. 
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