Storico accordo sui vaccini obbligatori: a scuola come vent'anni fa

27 gennaio 2017 ore 9:18, Andrea De Angelis
Un #accordo storico per quanto riguarda l'#obbligo delle #vaccinazioni in Italia. Il tema dei #vaccini è annoso, ma al di là delle parole servono, come sempre e soprattutto quando si tratta di scienza e medicina, i fatti. Soddisfazione per l’accordo per una legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel nuovo Piano vaccinale è stato espresso dal Presidente dell’ISS Walter Ricciardi. "L’accordo tra Ministro e Regioni all'unanimità è un impegno collettivo per garantire l’uniformità dell’offerta vaccinale su tutto il territorio e fa chiarezza anche sull’importanza della vaccinazione per la tutela della salute collettiva e sottolinea il valore etico di un presidio che resta un atto di responsabilità soprattutto nei confronti delle fasce di popolazione più fragili come i bambini, gli anziani o le persone immunodepresse soprattutto nelle comunità ristrette come per esempio le aule scolastiche", dice Ricciardi. Per il resto della popolazione, in una sanità fortemente regionalizzata, è un passo in avanti anche nell’equità dell’accesso alla prevenzione di malattie importanti che rischiano altrimenti di riemergere", aggiunge.

Storico accordo sui vaccini obbligatori: a scuola come vent'anni fa
Anche perché di vaccinazioni ultimamente si è molto parlato con particolare riferimento alla meningite. Anche noi abbiamo affrontato più volte questo argomento, interrogandoci in particolare su come dare un servizio ai lettori, sul cosa ci sia realmente da sapere. Come ricorda oggi puntualmente il Corrierel’obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola è decaduto nel 1999, dopo che per oltre trent’anni, e cioè dal 1967, era stato invece richiesto. Di conseguenza oggi è possibile frequentare anche senza essere vaccinati. L’accordo appena raggiunto tra Ministero e Regioni punta però a reintrodurre con una legge l’obbligatorietà delle vaccinazioni su tutto il territorio nazionale, anche se non è stato specificato il collegamento con l’iscrizione a nidi e materne. L’Emilia Romagna è stata la prima Regione ad aver varato una legge sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per poter frequentare il nido. Successivamente, anche il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Toscana hanno varato un provvedimento che rende obbligatoria la vaccinazione dei bambini per l’iscrizione agli asili comunali e convenzionati. Una richiesta che, attenzione, arriva non solo dalle istituzioni, ma anche da numerose famiglie che chiedono maggiore sicurezza sanitaria per i loro figli.
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