Web e salute, italiani "creduloni" si affidano alla rete. Occhio alle bufale

27 gennaio 2017 ore 22:22, Micaela Del Monte
Gli #italiani si affidano quasi più al #web che al medico di famiglia. Non è la prima volta che sentiamo parlare di questa scelta, sicuramente il web è più veloce da consultare, ma non sempre è veritiero ciò che ci viene #diagnosticato e consigliato. A ribadire questo concetto è anche un sondaggio commissionato da IBSA Foundation per il workshop che si è svolto a Roma “E- Health: Tra bufale e verità: Le Due Facce Della Salute In Rete” promosso insieme a Cittadinanzattiva.

I dati emersi dal sondaggio, commissionato da Ibsa e condotto su 802 persone, sono allarmanti: sembrerebbe che  più dell’88% degli italiani (e il 93,3% tra le donne) – si affidi al web per cercare informazioni sulla salute; il 44% ritiene che rivolgersi a internet sia poco o per nulla rischioso. La fascia di età più a rischio bufale risulterebbe quella dei 45-54enni, che utilizza il computer per reperire consulti senza percepire i limiti che questo comporta; inoltre, 1 su 2 si affida ai primi risultati mostrati dai motori di ricerca, senza verificarne la fonte. I giovani sembrerebbero un po’ più coscienziosi, cercando informazioni solo come supporto a quelle già in loro possesso, mentre gli over 65, usando poco il web in assoluto, non lo considerano una fonte attendibile. Emergono differenze notevoli anche in base al titolo di studio: chi utilizza più spesso internet a caccia di diagnosi è soprattutto il popolo dei laureati, (il 96%), contro il 24,5% di chi non è andato oltre la licenza elementare.

Web e salute, italiani 'creduloni' si affidano alla rete. Occhio alle bufale
Ecco qualche consiglio per informarsi al meglio in tema di salute sul web:

- Attenzione alle fonti. Meglio privilegiare le pagine ufficiali di organizzazioni riconosciute e affidabili;
- Forum e blog, sebbene siano piattaforme che suscitano empatia, possono essere fonti non del tutto affidabili da un punto di vista scientifico;
- Controlla la data di pubblicazione dei contenuti che potrebbero non essere più attuali;
- Sul web non cercare solo conferme e fai attenzione all’effetto paura quando cerchia informazioni su sintomi;
- Dal “dottor web” al medico in carne e ossa: chiedigli di ripetere se parla troppo velocemente o usa termini troppo tecnici; nelle visite importanti porta qualcuno con te; ripeti quanto hai capito prima della fine del colloquio; chiedi informazioni sui farmaci da assumere; quando si parla di cure e trattamenti rivolgiti al medico in persona e non ai suoi sostituti digitali.

Questo decalogo è stato pensato per tutti, cittadini e pazienti, ma vuole rivolgersi in special modo alle categorie di persone più a rischio: gli anziani, spesso più ingenui quando si parla di informatica, e i genitori alle prese con i vaccini dei propri figli che, sottoposti al recente dibattito mediatico, sempre più spesso cercano sul web consigli e informazioni.
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