Leucemia infantile, news midollo: genitori donatori anche incompatibili

27 luglio 2017 ore 11:05, Micaela Del Monte
Una svolta nella cura della leucemia infantile. Una nuova tecnica e una nuova speranza. Arriva dall'ospedale pediatrico Bamino Gesù di Roma la nuova tecnica di manipolazione cellulare sviluppata per il trapianto di midollo nei casi di leucemie infantili. Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Blood, prevede il trapianto di cellule staminali del sangue da genitori non completamente compatibili con i figli (e di norma non lo sono). Con effetti insperati e inimmaginabili fino a qualche tempo fa: vi sono le stesse probabilità di guarigione di un trapianto da donatore compatibile.

Leucemia infantile, news midollo: genitori donatori anche incompatibili
NUOVA TERAPIA SALVAVITA 
Questa nuova metodologia, già utilizzata in passato per combattere le immunodeficienze e altre malattie genetiche, rappresenta una terapia salvavita per i pazienti affetti dalle malattie del sangue. Per tanti anni, l'unico donatore impiegato per il trapianto di midollo è stato un fratello o una sorella immunogeneticamente compatibile con il paziente. Ma la possibilità che due fratelli siano compatibili è di circa il 25 per cento: per questo motivo, è stato creato un registro di donatori volontari di midollo osseo che annovera al momento 29 milioni di persone.

Tuttavia, nel 30/40 per cento dei casi è successo che il paziente non trovasse un donatore idoneo: ecco perché la ricerca ha lavorato per consentire di utilizzare uno dei due genitori come donatore di cellule staminali emopoietiche, nonostante l'utilizzo di queste cellule rischi di causare gravi complicanze, fino alla morte del paziente.
Il lavoro dei ricercatori dell'ospedale Bambin Gesù va proprio nella direzione di trovare un'alternativa ai sistemi potenzialmente nocivi utilizzati negli ultimi anni. D'ora in avanti sarà possibile eliminare le cellule pericolose(linfociti T alfa/beta+) lasciando elevate quantità di cellule buone per proteggere il bambino da infezioni severe e dalla ricaduta della malattia.

POSSIBILITA' GUARIGIONE
Le sperimentazioni dell'ospedale della Santa Sede, co-finanziate dall'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), hanno portato a un aumento del 70 per cento delle possibilità di guarigione dalle leucemie acute, un risultato ricavato dall'applicazione della nuova procedura di trattamento su 80 pazienti.
Infine, il rischio particolarmente basso di sviluppare complicanze a breve e lungo termine correlate al trapianto ottenuto grazie a questo nuovo approccio metodologico rende questa procedura un traguardo solo pochi anni fa impensabile e, oggi, una realtà potenzialmente applicabile a centinaia di altri bambini nel mondo.

LEUCEMIA INFANTILE
La leucemia pediatrica è un tumore che si presenta nei bambini e si sviluppa a partire dalle cellule immature che danno origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e che si trovano nel midollo osseo, cioè nella parte di tessuto spugnoso contenuta all'interno delle ossa. Dal midollo osseo, punto di partenza della leucemia, la malattia in genere si diffonde piuttosto velocemente anche nel sangue e attraverso questa via raggiunge altri organi, per esempio i linfonodi, la milza e il fegato. Altri tipi di tumore (neuroblastoma, tumore di Wilms) colpiscono il midollo osseo dei bambini, ma hanno origine da altri tipi di cellule e di conseguenza non si tratta di leucemie.

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