Il cervello controlla l'invecchiamento: ricerca scopre elisir di lunga vita

27 luglio 2017 ore 12:56, Luca Lippi
Il meccanismo dell’invecchiamento rintracciato nell’ipotalamo. In sostanza nel cervello è posizionata la centralina che controlla l'avanzare degli anni. Cos’è l’ipotalamo? L'ipotalamo è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali. Costituisce la parte ventrale del diencefalo e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano i meccanismi autonomici periferici, l'attività endocrina e molte funzioni somatiche quali la termoregolazione, il sonno, il bilancio idro-salino e l'assunzione del cibo. L'ipotalamo controlla molte attività connesse all'omeostasi e controlla anche l'ipofisi.
Dunque l’ipotalamo agisce attraverso le sue cellule staminali. Sono queste infatti a modulare la velocità con cui compaiono i segni dell'età. Lo hanno dimostrato i test fatti sui topi dai ricercatori dell'Albert Einstein College, descritti sulla rivista Nature. 
Il cervello controlla l'invecchiamento: ricerca scopre elisir di lunga vita

COME FUNZIONA L'IPOTALAMO
L'ipotalamo, oltre a regolare crescita, sviluppo, riproduzione e metabolismo, riesce a controllare l'invecchiamento grazie ad piccolo gruppo di cellule staminali neuronali, il cui compito è formare nuovi neuroni. Secondo quanto precisato da Dongsheng Cai, che coordina la ricerca: "Il loro numero cala durante il normale corso della vita, con un'accelerazione nell'invecchiamento". Gli effetti di questa perdita non sono però irreversibili. Ha continuato il ricercatore sottolineando che "Rifornendo di nuovo queste cellule, o le molecole da loro prodotte, è infatti possibile rallentare, e perfino annullare, alcuni effetti dell'invecchiamento nel corpo". La chiave della longevità in parte sarebbe stata trovata. Ora bisogna aspettare che si trovi un veicolo in grado di trasformare questo esperimento in qualcosa di facilmente realizzabile anche per l’essere umano. 

IL TEST SUI TOPI DA LABORATORIO
La loro importanza è stata dimostrata nei test fatti su dei topi di mezza età: quando in questi topi sono state distrutte le staminali dell'ipotalamo non solo gli animali sono invecchiati più rapidamente, ma sono morti anche prima. Quando invece è stata iniettata una nuova dose di questo tipo di staminali sia ai topi a cui erano state prima distrutte, sia a quelli 'normali', si è visto il risultato opposto: l'invecchiamento è rallentato e alcuni suoi effetti sono stati annullati. L’industria farmaceutica potrebbe velocizzare lo sviluppo di questa ricerca anche perché, se le persone sono disposte a spendere migliaia di euro per trattamenti estetici ringiovanenti, chi non sarebbe disposto a pagare per rimanere giovani più a lungo? La leva finanziaria in questo caso potrebbe accelerare la scoperta dell’elisir di lunga vita.


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autore / Luca Lippi
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