Morta la 17enne Dani: così la fibrosi cistica ha sconfitto la "guerriera"

27 ottobre 2017 ore 15:06, Americo Mascarucci
L'avevano soprannominata "la guerriera" proprio per la tenacia con cui aveva sempre lottato contro la fibrosi cistica. Daniela Copes, da tutti chiamata “Dani” è morta ieri a 17 anni. Lei stessa aveva più volte raccontato la sua triste storia su Facebook e tanti gli internauti che seguivano la sua battaglia incutendole coraggio e fiducia. A marzo aveva ricevuto la notizia che aspettava da sempre: erano disponibili due polmoni per il trapianto che le avrebbe potuto salvare la vita.  Dopo sette mesi dall’operazione il cuore di Daniela ha purtroppo cessato di battere.
Morta la 17enne Dani: così la fibrosi cistica ha sconfitto la 'guerriera'

IL SUO RACCONTO
Come detto era stata lei stessa a raccontare il suo calvario su Facebook commuovendo tutti e ricevendo tanti attestati di vicinanza, di stima e di affetto. Ecco cosa scriveva di se stessa.
"Sono nata il 10 luglio del 2000 e quel giorno mamma, papà e mia sorella erano davvero felici. Solo pochi giorni dopo però, il mondo gli è crollato addosso perché si sono sentiti dire 'Daniela ha una malattia genetica rara, la Fibrosi Cistica'. Pochi secondi e la loro vita è cambiata per sempre. Fino a 14 anni tutto andava come doveva, questa malattia è sempre stata cattiva e mi costringeva a fare almeno un ricovero all’anno, prendere la solita marea di pastiglie e fare tutta la fiseoterapia necessaria, ma non mi pesava molto.
È alla fine del 2014 che le cose sono cambiate: ricoveri sempre più lunghi, sempre più pastiglie. Il declino è iniziato quando sono stata costretta a fare flebo a casa continue, senza mai smettere e dover stare in ospedale 5/6 ricoveri all’anno della durata di 3 mesi. Il 2014 ha cambiato totalmente la mia vita, ma l’anno fatidico è sicuramente stato il 2016 perché per la prima volta mi hanno parlato di trapianto bipolmonare. Accettare è stato difficile, mi è servito un po’ di tempo perché non basterebbe una vita per essere pronti ad una cosa del genere. Esami dopo esami, dottori, anestesisti, chirurghi, psicologi e poi... è arrivato il giorno della firma più importante della mia vita: il 7 febbraio 2017. Eccomi in lista per il trapianto bipolmonare, ora ogni giorno è buono per la grande chiamata, io mi sento pronta e supererò il tutto". L’11 aprile scorso Dani ha subito il trapianto e tutti erano certi che ce l'avrebbe fatta, che sarebbe tornata definitivamente ad una vita normale. Il cuore purtroppo l'ha tradita. Dani non c'è più. Resta di lei il ricordo di una ragazza straordinaria che ha impiegato tutte le sue energie per provare a vivere, incutendo ottimismo a se stessa, prima di riceverlo dagli altri.

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