Proteggersi dalla meningite, contagio e sintomi: come vaccinarsi

28 dicembre 2016 ore 11:33, intelligo
La domanda ricorrente è come riconoscere e come curare le persone colpite da meningite? Intanto è bene sapere esattamente cosa è la meningite: è un’infiammazione delle membrane di rivestimento del sistema nervoso centrale, ovvero le meningi, che custodiscono cervello e midollo spinale. 
DUE FORME: una batterica, l’altra virale. E in entrambi i casi, dicono i medici, possono portare alla morte del paziente. 
COME SI CONTRAE: Il contagio avviene per via aerea ma va detto che deve trattarsi di un contatto molto stretto con
Proteggersi dalla meningite, contagio e sintomi: come vaccinarsi
 la persona che è già colpita dall’infezione. Sono 13 i diversi sierogruppi di meningococco, più frequentemente si tratta di A, B, C, Y e W135 più raramente in Africa, X.  
Sono gli specialisti del Bambino Gesù di Roma a indicare cosa è meglio fare:Nella prima fase della malattia, le prime 7-10 ore, i sintomi sono quelli di una normale influenza. Dopo 10 ore le manifestazioni cominciano a diventare più caratteristiche: mal di testa molto intenso, rigidità del collo e febbre elevata. Nell’ultima fase, tra le 20 e le 36 ore si presentano i sintomi gravi e tipici della meningite: perdita di conoscenza, convulsioni, macchie sul corpo”.

COME FARE PROFILASSI IN CASO DI CONTATTO: con una persona colpita da meningite? Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, spiega che nel caso specifico, “è possibile proteggersi con una profilassi d’emergenza, ovvero con una terapia antibiotica specifica per il tipo di germe responsabile, su prescrizione dell’autorità sanitaria. La profilassi avviata entro le 48 ore dal contatto è efficace e sicura. Tuttavia quanto più precoce è il trattamento, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia guarisca senza esiti. Purtroppo le meningiti sono malattie molto gravi e anche quando la diagnosi viene fatta tempestivamente, e la terapia antibiotica praticata subito e in maniera adeguata, la possibilità di guarire completamente è inferiore al 50%”. 

VACCINO: L’invito a vaccinarsi viene rinnovato ancora una volta, dalle varie istituzioni della sanità, ricordando che la vaccinazione è indicata e gratuita per le categorie più deboli. Il vaccino, dicono dalla Sanità, è l’unico modo per proteggersi contro il meningicocco C.


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