Mucca pazza terrorizza l'Italia, caso sospetto a Padova: come colpisce

28 giugno 2017 ore 10:26, intelligo
La Mucca Pazza spaventa il Veneto. Una donna di 75 anni è ricoverata in fin di vita per un caso di encefalopatia spongiforme, causata dalla variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob, malattia dello stesso ceppo del noto morbo. Lo scorso mese era stata trasportata d'urgenza all'ospedale Sant'Antonio di Padova perché aveva accusato gravi problemi cognitivi e mnemonici. In sostanza, non riusciva più a tenersi in piedi e non ricordava nulla.

Mucca pazza terrorizza l'Italia, caso sospetto a Padova: come colpisce
Vsta la gravità della situazione i medici padovani decisero di trasferire l'anziana presso l'ospedale di Verona, dove venne sottoposta ad un accurato accertamento del liquido spinale. Tale esame aveva permesso di confermare i sospetti: la 75enne era stata colpita dalla malattia Creutzfeldt-Jakob. Solo l'esame autoptico potrà chiarire la natura della malattia, ovvero se si tratta della variante umana o di quella bovina. La donna è già stata sottoposta a un particolare esame del liquido spinale, messo a punto da un team di ricercatori dell'Università di Verona, il cui referto non lascia dubbi. Resta da chiarire, dunque, se si tratta alla forma sporadica o bovina e per i sanitari solo l'autopsia dopo il decesso potrà stabilirlo. Purtroppo sono poche le speranze che la loro congiunta si possa salvare, la patologia, infatti, conduce pian piano alla morte perché la medicina non dispone di un rimedio efficace contro tale morbo.

MUCCA PAZZA IN ITALIA
Secondo un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore due anni fa, le regioni dove la malattia di Creutzfeldt-Jakob colpisce maggiormente sono Umbria e Valle d'Aosta; quella, invece, in cui si sono registrati meno casi è la Basilicata. Ogni anno, 1,5 persone ogni milione di persone, nel mondo, vengono bersagliate dalla minacciosa sindrome.
Negli anni '90, in Gran Bretagna, molte mucche vennero stroncate da quello che venne ribattezzato il morbo della Mucca Pazza. Il primo caso di BSE avvenne nel Regno Unito nel 1986 quando il laboratorio centrale di veterinaria di Weybridge identificò, in un allevamento nella regione dell'Hampshire, un esemplare dal quadro clinico preoccupante. L'insorgenza della malattia era da ricollegarsi, più che all'uso di farine di carne, a modifiche nel processo di produzione delle stesse: per eliminare l'eccesso di grassi si usavano dei solventi potenzialmente pericolosi e/o cancerogeni; sospetti di tossicità sul solvente che li doveva sostituire, fecero sì che se ne abbandonasse l'uso, sostituendolo con un processo di semplice pressione, in cui però le temperature raggiunte non erano più in grado di inattivare i prioni, come invece avveniva nell'uso di solventi. Alcuni anni dopo la comunità europea mise al bando definitivamente questa pratica, evitando, in questo modo, il riciclaggio dell'agente infettante attraverso l'utilizzo di carcasse di bovini malati nella produzione di farine di carne e ossi destinate all'alimentazione animale.
Nell'ottobre del 2005, il comitato veterinario dell'Unione europea pose fine al bando che, da marzo 2001, vietava la commercializzazione nell'Unione Europea della carne non disossata (come la bistecca alla fiorentina). La psicosi mucca pazza ha portato persone a non comprare carne bovina con conseguenze disastrose per gli allevatori.

#muccapazza #italia #salute #veneto

a.b.

 
autore / intelligo
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