Inala pezzo di peperoncino e soffoca: bimba di 8 mesi salva in extremis

28 luglio 2017 ore 9:02, intelligo
Ha inalato un frammento di peperoncino raccolto da terra, la bimba di 8 mesi salvata in extremis a Parma. Era lungo 12 millimetri il pezzetto diventato fatale per le sue per le sue vie respiratorie. Immediato il ricovero nella sala operatoria dell’ospedale Maggiore di Parma, dove grazie ad un delicato intervento salvavita, i medici sono riusciti ad estrarre la spezie che ha rischiato di soffocarla. La piccola Inaaya vive con la mamma e il papà nella provincia di Reggio Emilia, ed è stata traSferita d’urgenza a Parma, dopo che gli esami diagnostici eseguiti nell’ospedale reggiano avevano mostrato una notevole espansione del polmone sinistro, evidente segno di gravi difficoltà respiratorie. 

Inala pezzo di peperoncino e soffoca: bimba di 8 mesi salva in extremis
L’INTERVENTO
 
L’equipe della dottoressa Maria Majori, pneumologo interventista di Pneumologia ed Endoscopia toracica ha effettuato per la prima volta su una paziente così piccola una broncoscopia rigida. "È il primo intervento che eseguiamo su una bimba di questa età, delicatissimo e molto complicato perché le vie aeree di un paziente di 8 mesi sono estremamente ridotte, circa 5 millimetri di calibro, e gli strumenti da usare sono quindi di piccole dimensione; bisogna intervenire con la massima precisione per recuperare i corpi estranei e non causare nessun trauma al paziente". Come ha spiegato la dottoressa, Inaaya è stata operata con una procedura estremamente complessa, la broncoscopia rigida: per effettuare l’operazione vengono utilizzati strumenti che devono essere in grado sia di far ventilare la pazienta sia di permetterci di effettuare la procedura di estrazione. 

ECCELLENZE MEDICHE 
La struttura di Pneumologia ed endoscopia toracica dell’ospedale di Parma, diretta da Angelo Giani Casalini, con oltre 90 interventi eseguiti negli ultimi trent’anni, vanta una delle più ampie casistiche in Italia su questo tipo di interventi e si conferma centro di riferimento per un vasto bacino d’utenza. Proprio la Majori 4 mesi fa aveva effettuato dei delicati interventi salvando la vita a tre bimbi di 10 mesi e 2 anni, operati d'urgenza e salvati dal soffocamento, nel giro di 24 ore, a causa di grave insufficienza respiratoria generata dall'inalazione di frammenti di cibo. 

ATTENZIONE AI CIBI 
Arachidi, noci e semi sono molto pericolosi per i bambini di pochi mesi perché se ingeriti possono aumentare di volume a contatto con le secrezioni bronchiali, o ancora possono rilasciare sostanze irritanti sulla mucosa bronchiale con conseguente reazione che ne renderà più difficile l'estrazione. In alcuni casi - aggiungono - il corpo estraneo provoca la morte quasi immediata del paziente per soffocamento, in altri viene espulso naturalmente con il vomito.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...