Operava sulla scrivania di casa: paziente ferma falso chirurgo estetico

28 settembre 2017 ore 14:38, Giuseppe Tetto
Quando si dice “inventarsi il lavoro”. Di questi tempi, vista la carenza di occupazione, è diventato un leitmotiv. Ma la svolta per “svangare” che si è inventato l’agente immobiliare di Varese si può dire che è andata oltre le righe. L’uomo, infatti, ha deciso di spacciarsi per chirurgo estetico praticando direttamente a casa sua botulino, liposuzioni e iniezioni estetiche. Il falso chirurgo esercitava la professione fin dal 2014 abusivamente in Piemonte e in Lombardia, senza essere iscritto all'Ordine dei medici né essere laureato. 

Operava sulla scrivania di casa: paziente ferma falso chirurgo estetico
OPERAVA SULLA SCRIVANIA
A fermare l’uomo è stata la Guardia di finanza di Varese che ha scoperto uno studio posticcio ricavato in casa proprio dove esercitava l’attività dietro pagamenti in nero. E le modalità di esecuzione era davvero al limite del paradossale, violando qualsiasi regola igenico-sanitaria: praticava dei veri e propri interventi, fra cui liposuzioni (tra l'altro nei confronti di una paziente sofferente di problemi cardiaci), e la rimozione di cisti, facendo stendere il paziente, come dichiarato dallo stesso, sopra una scrivania. 

SMASCHERATO E DENUNCIATO
A smascherare il sedicente chirurgo è stata la segnalazione di un paziente, con la collaborazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Varese, che aveva riportato ecchimosi ed ematomi sul volto, a seguito di alcune iniezioni di acido ialuronico. Nell'abitazione dell'uomo sono stati trovati, sequestrati e distrutti numerosi bisturi, forbici chirurgiche e siringhe, ma, soprattutto, di un ingente mole di farmaci: fra questi la lidocaina, anestetici vari ed oppioidi quali la morfina ed il Fentanyl, farmaco semisintetico con potenza analgesica da 75 a 100 volte superiore alla morfina. Adesso l’agente immobiliare è stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a ricostruire compiutamente da un lato, il reale volume d’affari, dall'altro, i “canali” di approvvigionamento dei prodotti farmaceutici, con particolare riguardo a quelli più pericolosi.
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