Aggiornamento picco influenza, Gennaio a letto: c'è tempo per il vaccino

29 dicembre 2016 ore 13:03, intelligo
di Stefano Ursi

La mappa del picco dell'influenza vede una geografia assai frastagliata, secondo quanto si può leggere e comprendere. Prima, come avevamo riferito qualche giorno fa, era stato identificato nel periodo natalizio, mentre ora si susseguono le notizie per cui, in alcune regioni, si arriverà fino a metà Gennaio per vedere il picco dei contagi. In Liguria, ad esempio, dice in una nota la vicepresidente della Regione Sonia Viale "il sistema di sorveglianza Influnet ci mostra come l'attività dei virus influenzali stia iniziando a intensificarsi, registrando un'incidenza pari a circa 2 casi per mille assistiti, che rapportato alla popolazione ligure è pari a poco più di 3000 persone infette. I bambini di età compresa tra 0 e 4 anni sono quelli maggiormente colpiti, si stimano circa 2500 casi, mentre tra i soggetti ultra 65enni l'incidenza è pari a 1 caso ogni 1000. Ricordo - spiega ancora Viale - che è possibile farsi vaccinare negli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dai pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna antinfluenzale e negli ambulatori di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie liguri. Il vaccino sarà anche acquistabile in farmacia. Secondo i nostri esperti – spiega l'assessore – quest'anno siamo di fronte a una diffusione piuttosto anticipata rispetto al solito, il che fa prevedere che il picco potrebbe essere raggiunto già a metà del mese prossimo".

Aggiornamento picco influenza, Gennaio a letto: c'è tempo per il vaccino
Altro esempio di picco probabilmente ritardato rispetto ad altre regioni è il Veneto, dove l'Assessore regionale alla sanità Luca Coletto in una nota spiega che “secondo gli esperti quest’anno siamo di fronte a una tempistica di diffusione piuttosto anticipata rispetto al solito, il che fa prevedere che il picco potrebbe essere raggiunto già attorno alla metà di gennaio. La rete di assistenza sanitaria veneta, sia territoriale che ospedaliera è comunque pronta ad affrontare ogni tipo di evenienza, anche momenti, già visti in passato, nei quali l’affluenza ai Pronto Soccorso è intensa e i casi gravi numerosi. L’esperienza dei nostri sanitari e l’organizzazione delle strutture sono una garanzia”.
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