Escalation autismo: casi moltiplicati e solo 1 su 3 in terapia

03 aprile 2017 ore 9:33, Andrea Barcariol
I numero parlano chiaro: in Italia i bambini colpiti dai Disturbi dello spettro autistico sono 1 su 120 per un totale di circa mezzo milione di famiglie coinvolte (un dato cresciuto di dieci volte negli ultimi 40 anni). 
Si tratta dei dati preliminari dell’Osservatorio nazionale nato un anno fa per volontà del Ministero della Salute. Tra i problemi più gravi sono emerse carenze nel percorso diagnostico, infatti solo un bambino su due ha la diagnosi e uno su tre riesce a ottenere una risposta terapeutica. Criticità anche per quanto riguarda il costo dell'assistenza privata (fino a 1.200 euro al mese per la terapia). In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo celebrata ieri, domenica 2 aprile, la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) ha tracciato un bilancio sugli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere, sugli elementi positivi e le criticità.  «Dopo la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), che per la prima volta hanno incluso i Disturbi dello spettro autistico, va deciso a livello istituzionale che tipo di risposte si vogliono dare ai pazienti e alle famiglie - spiega la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza -. Il vero problema, per cui i Lea restano lettera morta, è la mancanza di condizioni che permettono l’effettiva erogabilità di interventi appropriati: servono personale sufficiente, in servizi con organizzazione adeguata e omogenea, che garantiscano la formazione permanente degli operatori».

Escalation autismo: casi moltiplicati e solo 1 su 3 in terapia
Tra le priorità: ampliare la gamma delle opzioni terapeutiche. Non esistendo una cura per quella che in realtà è una malattia eterogenea, gli studiosi sono al lavoro per rendere meno inficiante possibile la convivenza. Esistono trattamenti riabilitativi che migliorano la sintomatologia e la qualità di vita. Uno di questi è il «parent training», che consiste in due tipologia di intervento: il sostegno genitoriale e la terapia mediata dai genitori. Nel primo caso il bambino non partecipa agli incontri tra genitori e terapeuta. Lo scopo principale è il sostegno emotivo ai genitori e il trasferimento di informazioni utili.  
Nel secondo, il percorso dura sei mesi: si inizia con una seduta e settimana e si finisce con una cadenza mensile, il trattamento è esteso a tutta la famiglia.

LO STUDIO MADE IN USA
Diagnosticare precocemente l’autismo in modo da intervenire con strategie mirate per migliorare le capacità cognitive e l'inserimento sociale dei bimbi che potrebbero sviluppare la sindrome. E' la  sfida lanciata da uno studio americano pubblicato sulla rivista Nature e finanziato dai National Institutes of Health nell'ambito dell'Nih Autism Centers for Excellence Program. Utilizzando la risonanza magnetica su piccoli ad alto rischio autismo, come i bambini con fratelli maggiori che già presentano la sindrome, sulla base di cambiamenti precoci riconoscibili nel cervello gli autori sono stati in grado di identificare i futuri pazienti nell'80% dei casi. Studi precedenti hanno dimostrato che le persone autistiche hanno un cervello più grande, caratteristica che può essere individuata già durante l'infanzia e potenziale segnale predittivo. Gli scienziati hanno volute precisare, per evitare false speranze, che "sono necessari ulteriori ricerche". Secondo i dati dei Cdc statunitensi, negli Usa è autistico un bimbo su 68.

ITALIA
Novità in vista anche in Italia. Nel 2015 è stata approvata una legge specifica sull'autismo, importante per disciplinare complessivamente la materia; nel 2016 le prestazioni per la diagnosi precoce e la riabilitazione dell'autismo sono state inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza che saranno pubblicati a breve. Nel 2017 il Parlamento si dovrà esprime sullo Schema di decreto legislativo 378, recante norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità ora all'esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato. "Per quanto riguarda l'inclusione scolastica - ha spiegato il sottosegretario Faraone - l'Italia è all'avanguardia rispetto a tanti altri paesi europei, ma dobbiamo lavorare per migliorarla. Interverremo affinché ci siano insegnanti di sostegno in grado di offrire maggiore continuità e con una preparazione specifica sulle singole disabilità".

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