Sostanza "spia" svela la quantità di pipì nelle piscine: numeri record

03 marzo 2017 ore 8:47, intelligo
E' uno dei fenomeni più temuti da chi è abituato ad andare in piscina. Il sospetto che nell'acqua, oltre al cloro, siano presenti dosi abbondanti di urina ora è realtà. La conferma arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology Letters. Come riporta Guardian, il team della University of Alberta ha sviluppato un metodo indiretto per quantificare il volume di pipì disciolta in acqua. Il test misura in realtà le concentrazioni di acesulfame K, un edulcorante artificiale molto comune nei prodotti alimentari, che viene espulso dall'organismo per via urinaria. Praticamente una sostanza "spia" che è stata sperimentata su 250 campioni di acqua prelevati da 31 piscine e vasche idromassaggio in due città canadesi. Dalle analisi è emersa una concentrazione di acesulfame potassio che varia da 30 a 7.110 nanogrammi per litro di acqua, livelli fino a 570 volte superiori rispetto a quelli trovati nella normale acqua del rubinetto pulita. L'acesulfame è stato ritrovato nel 100% dei casi. Grazie a questi dati, i ricercatori hanno stimato che nel giro di tre settimane i nuotatori avevano addirittura liberato qualcosa come 30 litri di urina in una piscina e addirittura 75 litri in una grande il doppio.

Sostanza 'spia' svela la quantità di pipì nelle piscine: numeri record
Numeri che spaventano, non solo i maniaci dell'igiene. Ma c'è anche di peggio della piscina, secondo lo studio dell'Università. Nella vasca idromassaggio di un hotel è stata rilevata una quantità della sostanza "spia" tre volte superiore alla peggiore piscina. "Il nostro lavoro fornisce ulteriori prove riguardo al fatto che le persone urinano effettivamente nelle piscine pubbliche e nelle vasche idromassaggio", ha dichiarato l'autrice principale dello studio Lindsay Blackstock.

#salute #studio #piscina

a.b.






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