Studenti di successo: la dieta dei buoni voti a verdure, cereali e cioccolato

30 gennaio 2017 ore 16:39, Luca Lippi
Per ottenere il massimo #rendimento dallo #studente, a tavola non deve mancare una dieta a base di verdure a foglia verde, legumi, cereali, frutta secca, alghe e cacao. In una parola, #ferro. È quanto emerge da uno studio della University of Nebraska-Lincoln e della Pennsylvania State University, pubblicato su The Journal of Nutrition. Gli studiosi hanno preso in esame 105 ragazze e donne che frequentavano l’Università, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, esaminando la media dei voti e il livello di attività fisica. 
Dai risultati è emerso che quelle con i più alti livelli di ferro accumulato avevano i voti migliori. Complessivamente, poi, coloro che erano più in forma e avevano adeguate riserve di ferro risultavano avere voti superiori rispetto a chi era meno in forma e con riserve di ferro inferiori.
“Una buona forma fisica può essere importante per il successo a scuola, idealmente dovremmo fare in modo che anche la dieta sia adeguata per prevenire carenze nutrizionali. Le dosi giornaliere raccomandate per l’assunzione di ferro attraverso la dieta sono di 10 milligrammi al giorno”, conclude Karsten Koehler autore della ricerca.
A ridosso degli esami di Maturità, si è ancora in tempo per adeguare la dieta e provare a dare la scossa giusta per il traguardo finale.

Studenti di successo: la dieta dei buoni voti a verdure, cereali e cioccolato

Ferro in primis, quindi, che sarebbe l’unico minerale indispensabile per la sintesi dell’ emoglobina, proteina che trasporta l'ossigeno alle cellule. Per questo, se eccessivamente carente, si avverte una sensazione di spossatezza che può portare a uno scarso rendimento scolastico (gli altri sintomi di carenza di ferro sono: difficoltà respiratorie, pallore, problemi digestivi, accelerazione immotivata del battito cardiaco, sensazione di freddo a livello delle mani e dei piedi, mal di testa ed irritabilità). Quanto riguarda lo sport, è chiaro che essere in buona forma fisica influenza positivamente la salute in generale e le stesse attività cognitive.
Il ferro si trova essenzialmente nella carne (che ne è la prima fonte), nel pesce, nelle uova (tuorlo), nei legumi (meglio se secchi) e nei semi oleosi (frutta secca). Tuttavia, dobbiamo tenere presente che la digestione delle fibre animali è piuttosto impegnativa, e nel caso di alimentazione per uno studente, mangiare un filetto o una bistecca prima di mettersi d’impegno sui libri non è la pratica più adeguata.
Cercando il ferro senza necessariamente ricorrere all’assunzione di fibra animale, troviamo: 
Spirulina (1 cucchiaino): 5 mg - Soia (1 / 2 tazza): 4,4 mg - Semi di zucca (28 g): 4.2 mg - Quinoa (un etto abbondante): 4 mg - Melassa (1 cucchiaio): 4 mg - Concentrato di pomodoro : 3,9 mg - Fagioli bianchi (1 / 2 tazza) di 3,9 mg - Spinaci (1 / 2 tazza): 3,2 mg - Pesche secche (6 metà): 3,1 mg - Succo di prugne (due etti e 25 g): 3 mg - Lenticchie (un etto abbondante): 3 mg - Cioccolato fondente (100g): 17 mg.
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autore / Luca Lippi
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