Emendamento vaccini, obbligatori ridotti da 12 a 10: tutte le modifiche

30 giugno 2017 ore 21:47, Andrea Barcariol

Novità in vista sul decreto che prevede 12 vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola. Il numero potrebbe scendere a 10, con l'antimeningite B e C che tornerebbero ad essere solo 'raccomandati', perché "non siamo in presenza di una situazione epidemica che richieda l'obbligatorietà di immunizzazione". Questa la proposta della presidente della commissione Sanità del Senato, Emilia Grazie De Biasi, accolta dalla relatrice del decreto vaccini in forma di emendamento.

Emendamento vaccini, obbligatori ridotti da 12 a 10: tutte le modifiche
Una proposta "per rendere più flessibile il tema dell'obbligatorietà rispetto a quanto previsto dal decreto recentemente approvato - spiega De Biasi - passerebbero, con l'emendamento presentato, da 12 a 10. I vaccini obbligatori restano i 6 già previsti come tali nell'esavalente, ovvero anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti-Haemophilus B. A questi, si aggiungono come obbligatori l'anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella, ma rivedibili dopo 3 anni". "L'anti-morbillo, prosegue De Biasi, "si somministra in combinazione con anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella; anche tali vaccinazioni diventano dunque obbligatorie". Per queste ultime 4 vaccinazioni però, chiarisce la senatrice, "l'emendamento prevede una rivalutazione dell'obbligo dopo i primi tre anni: si introduce cioè una verifica dopo tre anni dall'entrata in vigore della legge per accertare il livello di copertura vaccinale raggiunto. Se ottimale, per queste vaccinazioni l'obbligatorietà può essere sospesa". L'emendamento, "verrà messo in votazione martedì prossimo. Mi auguro - ha concluso la presidente della commissione Sanità - che l'intesa sia ampia e già ci sono molti consensi. Trovo che questo sia il metodo giusto".   

ALTRE MODIFICHE - il decreto vaccini, in discussione nella commissione Sanità del Senato, non cambierà nei suoi aspetti fondamentali, ma sono in arrivo tre modifiche su aspetti specifici. In particolare, ci si accinge, sulla base di accordi raggiunti tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il Partito democratico, a cambiamenti riguardanti multe, patria potestà e verifiche. Le novità in arrivo riguardano “una riduzione molto significativa della multa per gli inadempienti, la sostanziale eliminazione (a parte casi eccezionali) della sanzione della perdita della patria potestà, e l’introduzione di un meccanismo di verifica periodica per dire quali sono le vaccinazioni da effettuare obbligatoriamente, e quali invece possono essere evitate”. In base agli accordi in via di formalizzazione tra il ministro e il Pd, “sarà cancellata dal decreto la norma che consente ai Tribunali dei minori il ritiro della patria potestà per i genitori che si rifiutino di vaccinare i propri figli. Sicuramente verrà ridotta in modo drastico la sanzione per i genitori inadempienti dei minori di 16 anni, attualmente variabile dai 500 ai 7.500 euro”.

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