Contrordine su frutta e verdura: perché bastano 3 - 4 porzioni al giorno

31 agosto 2017 ore 13:37, Andrea Barcariol
L'Organizzazione mondiale della sanità da tempo ha fissato una regola d'oro per vivere meglio: 5 porzioni al giorno di frutta e verdure. Ora però un vasto studio (condotto su oltre 135.000 persone in tutto il mondo) pubblicato su 'Lancet' mette in dubbio questo principio: con 3 o 4 porzioni di frutta, verdura e legumi al giorno si raggiunge un vantaggio in termini di mortalità simile a quello delle famose 5 porzioni.

Contrordine su frutta e verdura: perché bastano 3 - 4 porzioni al giorno
"Le linee guida alimentari attuali non possono essere raggiunte a livello globale - sottolinea Victoria Miller della McMaster University, in Canada, primo autore del lavoro - poiché frutta e verdura costano parecchio in molti Paesi a basso e medio reddito. I nostri risultati suggeriscono un approccio probabilmente più accessibile: 3 o 4 porzioni di frutta, verdura e legumi al giorno comportano un vantaggio simile per la riduzione del rischio di morte". Non si tratta comunque di un suggerimento a tagliare le dosi per chi già segue la regola delle 5 porzioni, chiarisce Miller.
Lo studio è il primo a esaminare l'assunzione di frutta, verdura e legumi e la sua associazione con malattie cardiovascolari e mortalità su scala globale, e comprende dati provenienti da 18 Paesi. Gli autori sottolineano comunque che l'assunzione di frutta, verdura e legumi dovrebbe essere sempre considerata parte di una dieta sana.

LO STUDIO

Lo studio ha incluso 135.335 persone tra i 35 e i 70 anni, di 18 Paesi. All'inizio del lavoro tutti hanno fornito informazioni su condizioni economiche, stile di vita, storia medica, peso, altezza, girovita e pressione. Durante un follow-up in media di 7,4 anni sono stati registrati 4.784 eventi cardiovascolari maggiori, 1.649 morti per malattie cardiovascolari e 5.796 decessi in tutto. L'analisi ha mostrato che il rischio di morte era ridotto per chi mangiava almeno 3 o 4 porzioni di frutta, verdura o legumi al giorno.
Gli stessi ricercatori hanno discusso anche un altro studio "controcorrente": non sono i grassi i principali fattori di rischio per il cuore, ma i glucidi (carboidrati). La "regola d'oro" comprende 125 grammi da considerare come porzione per frutta e verdura e 150 grammi per i legumi. Per arrivare a questa conclusione sono stati analizzati i dati dello studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology), provenienti da 18 diversi Paesi. Meglio la frutta, le verdure vanno consumate crude - I partecipanti alla ricerca sono stati seguiti per una media di sette anni e mezzo, durante i quali si sono verificati 5.796 decessi. Coloro che assumevano tre porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi avevano tassi di mortalità del 22% inferiori a quelli che ne consumavano meno di una.

ITALIA
Con il caldo record 'estivo', l'Italia ha fatto registrare un boom di consumi di frutta e verdura, che già nei primi mesi dell'anno aveva segnato un balzo record del 9,6% rispetto al 2016. "Ad aumentare - sottolinea la Coldiretti - nel dettaglio sono i consumi di frutta secca (+11,9%), quelli di verdura (+11,9%) e quelli di frutta (+7,1%) con una netta inversione di tendenza rispetto al passato dettata dal cambiamento degli stili di vita verso la domanda di cibi più genuini".

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