Piercing e tatuaggi, le 5 regole per evitare (anche) l'epatite

31 gennaio 2017 ore 11:06, Andrea De Angelis
#Piercing e #tatuaggi vanno sempre più di moda, in Italia e non solo. Ma i dubbi circa i #rischi per la #salute non passano certo di mente, così è importante sapere come evitare i pericoli connessi con l'applicazione di piercing e la creazione di tatuaggi. Vere e proprie arti, che necessitano però di #regole. Molte hanno a che fare con l'igiene, come facilmente immaginabile. E non si rischia piccole infezioni, ma si possono contrarre anche epatite B e C oltre, raramente, l'Aids. Insomma, c'è da esercitare la massima attenzione per non incorrere in simili malattie. Dai batteri al sangue, fino al cuore. Questo il percorso che potrebbe condurre a una vera e propria escalation, probabilmente neanche lontanamente preventivata una volta deciso di rispondere a un desiderio dettato dalla moda o da una tradizione. 

Piercing e tatuaggi, le 5 regole per evitare (anche) l'epatite
Gli esperti. 
"In primo luogo- evidenzia May El Hachem, dermatologa - con il tatuaggio e con il piercing si possono trasmettere infezioni batteriche sulla pelle che qualche volta possono entrare nel sangue e coinvolgere anche il cuore. Si possono trasmettere anche i virus dell'epatite B e C e, in misura minore, il virus dell'Aids". Si va dunque dalle infezioni alle allergie all'inchiostro. A evidenziarlo gli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, che dedicano a piercing e tatuaggi un nuovo numero di "A scuola di salute", scaricabile dal sito dell'ospedale, così come riportato puntualmente dall'Ansa. E già nel giugno del 2015 per la dottoressa Carla Di Stefano, che ha curato una ricerca a Tor Vergata, l'informazione ai ragazzi aveva un gap: "Se l'80% dei ragazzi ha affermato di essere a conoscenza dei rischi d'infezione solo il 5% è informato correttamente sulle malattie che possono essere trasmesse. "Il dato scientificamente più interessante - proseguì Di Stefano - sta nei tempi di sopravvivenza del virus rilevati negli aghi e nell'inchiostro, variabile da pochi giorni nell'ambiente a quasi un mese nell'anestetico: dato ancor più preoccupante se incrociato con la scelta degli adolescenti verso locali spesso economici e non a norma di legge".

Le 5 regole. 
Per ridurre i rischi, ricorda ancora l'Ansa, sono cinque i suggerimenti: l'ambiente scelto deve avere le stesse caratteristiche igieniche dello studio del dentista, il professionista deve lavarsi accuratamente le mani e indossare un paio di guanti sterili (aperti al momento), aghi e tubi devono essere usa e getta oppure sterilizzati in autoclave, quindi in confezione sigillata, l'inchiostro deve essere nuovo e se c'è qualcosa che non convince meglio lasciar perdere. Ci sono poi categorie in cui tatuaggi e piercing sono controindicati, dalle donne in gravidanza a chi ha malattie croniche, e da non trascurare è anche il rischio di reazioni allergiche agli inchiostri utilizzati per il tatuaggio e ai metalli del piercing.
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