"Kemioamiche" diventa docureality, TRAILER con guerriere anti-cancro al seno

31 gennaio 2017 ore 23:59, Orietta Giorgio
Nove donne, nove storie e un percorso comune, difficile da affrontare ma non impossibile, soprattutto per chi ha la forza per condividere la propria storia, magari anche sorridendo. E il #cancro non è più un tabù.

'Kemioamiche' diventa docureality, TRAILER con guerriere anti-cancro al seno

Le “guerriere” sono Alessandra, Elisabetta, Giulia, Carmen, Laura, Manuela, Stefania, Valentina e Vanda, loro... come tutte le donne che combattono il cancro al seno, perché è questo il “nemico” da sconfiggere. 

La lotta alla malattia, la sofferenza ma anche le risate e i giochi fatti da queste donne speciali, sono diventate un #docureality: #"Kemioamiche", programma in sei puntate prodotto da Kimera Produzioni per #Tv2000 e #Real Timeandrà in onda su entrambe le emittenti sabato 4 febbraio, alle 22.10, in occasione della #Giornata mondiale contro il cancro

"Kemioamiche" è realizzato in partnership con la onlus “Susan G. Komen Italia” e il #Policlinico Agostino Gemelli, con la partecipazione del prof. Riccardo Masetti, direttore della Clinica Senologica della stessa struttura sanitaria. La regia è di Giuliano Capozzi.

Chiara Salvo, autrice della serie, ha spiegato: "Ci siamo conosciute durante la terapia qui al Policlinico Gemelli ed è nata l'idea di trasformare in musica un momento di sofferenza . La serie parla di donne che non solo hanno vissuto, lavorato, fatto le madri e le mogli durante la chemio, ma hanno avuto anche il coraggio di raccontarsi e farsi riprendere mentre cadevano i capelli, mentre avevano la nausea, mentre piangevano e risorgevano. Il messaggio che vogliamo mandare è che la prevenzione è importantissima. Scoprire di avere un tumore è uno tsunami, ma sviluppare la resilienza ti salva la vita".

Il percorso di vita e di rinascita è scandito anche dai messaggi condivisi sulla chat Kemioamiche creata da Laura per "condividere tutto questo, nella convinzione che i momenti più difficili possono e devono essere affrontati insieme perché l'unione fa la forza. Poi un passo in più: una serie tv, per raggiungere tutte le donne italiane nelle proprie case. Per raccontare lo smarrimento che segue la diagnosi della malattia, la paura che accompagna l'inizio di un percorso difficile, il terrore di non farcela, la speranza della guarigione".

Paolo Ruffini, direttore di Tv2000 ha dichiarato: “Kemioamiche” è per me un piccolo gioiello. E’ la dimostrazione che un modo diverso di fare tv è possibile. Che i nuovi linguaggi non ci condannano per forza a una spettacolarizzazione superficiale, urlata, finta. Il programma è bello perché è vero, nasce da un’esperienza che si fa collettiva senza perdere la sobrietà, direi anche il pudore, di ogni storia singola. E insegna che è possibile sfidare il tabù della malattia, che è possibile raccontarla senza cedere alla tv del dolore; che si può guardarla in faccia, nei volti di chi la sta combattendo, e non averne paura; che si può vincerla, che la cura riguarda innanzitutto le persone, la loro anima, il loro spirito, e non solo un organo del loro corpo. Di tutto questo sento il dovere di ringraziare Chiara Salvo, che lo ha pensato, nei giorni in cui in cura era lei stessa, e poi prodotto, il Policlinico Gemelli ed il professor Masetti, che hanno creduto nel progetto e in Tv2000, e Discovery che ha sposato insieme a noi un progetto che, mi auguro, potrà avere nuovi sviluppi”.

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