Scoperto pesce "antidolorifico", morfina e eroina per sedare i predatori

31 marzo 2017 ore 13:59, intelligo
di Stefano Ursi

Un pesce che potrebbe incutere timore, visti i due denti canini con cui inietta sostanze per difendersi. Ma questo esemplare che vive nella Barriera Corallina inietta sostanze simili alla morfina e all'eroina, che dunque potrebbero avere risvolti inaspettati in campo medico e terapeutico. La scoperta di questo strano pesce viene riportata su Current Biology e si deve al team guidato da Brian Fry dell'Università del Queensland Australia e Nicholas Chasewell, dell'Università di Liverpool. Non più di cinque centimetri di lunghezza, si tratta di un esemplare appartenente ai blennidi e viene appunto chiamato ''blennide dai denti a sciabola'', o bavosa: ''Il suo veleno è chimicamente unico – spiega Fry – e provoca nel pesce morso un rallentamento dei movimenti e un senso di vertigine, agendo sui recettori degli oppioidi''.

Scoperto pesce 'antidolorifico', morfina e eroina per sedare i predatori
(c) Current Biology
Analizzando le proteine contenute nel veleno di questo pesce si è notato che al suo interno c'è un oppioide unico, che crea l'effetto sui pesci che vengono morsi. Che non provoca dolore bensì lo attenua, come gli antidolorifici. Ed ecco che si può ipotizzare come il veleno che iniettano con i loro canini, posti sulla mascella inferiore, abbia in sé delle potenzialità per quanto riguarda la cura del dolore e le capacità antinfiammatorie. I ricercatori ne hanno prelevata una piccola quantità e ora ne stanno studiando la composizione così da capire se da qui si possano studiare e lavorare nuove prospettive per la cura.

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