Choc a Napoli, bimbo di 14 mesi grave per tubercolosi: profilassi al via

31 ottobre 2017 ore 10:05, Americo Mascarucci
E' allarme tibercolosi a Napoli. Un bimbo di 14 mesi, proveniente dalla provincia di Caserta, è stato ricoverato lo scorso 28 ottobre presso il reparto di rianimazione dell'ospedale Cotugno. E' in prognosi riservata. Il piccolo si era sentito male ed era stato ricoverato all'ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon del capoluogo campano dove, una volta effettuata la diagnosi, è stato trasferito al Cotugno. Dall'ospedale fanno sapere che si tratterebbe di una forma di tubercolosi a bassa contagiosità.
Choc a Napoli, bimbo di 14 mesi grave per tubercolosi: profilassi al via

L'ALLARME
E' stato appositamente istituito sul caso una tavolo tecnico a cui hanno preso parte l'Azienda Ospedaliera dei Colli, l'Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon, la Clinica Pediatrica dell'AOU Federico II e l'Asl di Caserta.
L'Asl casertana intanto sta monitorando i genitori e le persone venute a contatto con il neonato e nel caso le analisi mostrassero altri contagi, verrebbe immediatamente preso in carico e curato probabilmente nello stesso Cotugno.
"Al fine di monitorare l'insieme delle misure preventive da mettere in atto - spiega Giuseppe Longo, direttore generale dell'azienda ospedaliera dei Colli - è stato tempestivamente istituito un tavolo tecnico che ha definito un piano operativo che prevede l'avvio immediato delle azioni di monitoraggio e prevenzione".

TUBERCOLOSI
La tubercolosi o tisi o poriformalicosi, in sigla TBC, è una malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch. I sintomi classici sono una tosse cronica con espettorato striato di sangue, febbre di rado elevata, sudorazione notturna e perdita di peso. L'infezione di altri organi provoca una vasta gamma di sintomi. 
La diagnosi si basa sull'esame radiologico (comunemente una radiografia del torace), un test cutaneo alla tubercolina, esami del sangue e l'esame microscopico e coltura microbiologica dei fluidi corporei. Il trattamento è difficile e richiede l'assunzione di antibiotici multipli per lungo tempo. La resistenza agli antibiotici è un problema crescente nell'affrontare la malattia. La prevenzione si basa su programmi di screening e di vaccinazione con il bacillo di Calmette-Guérin.

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