Nuovi Lea e autismo, ora la battaglia delle Regioni si sposta su over 18

04 aprile 2017 ore 16:57, Andrea De Angelis
"Tutti i livelli decisionali, dal Governo al Parlamento alle Regioni devono lavorare ad un piano operativo che renda possibile l’attuazione concreta della legge 134 approvata nel 2015, che era solo un punto di partenza e quella dei Lea, in cui l’autismo è stato appena inserito, in maniera omogenea in tutta Italia". Così il senatore d’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), componente della Commissione Sanità del Senato. "Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B. Come ci dimostrano i dati che abbiamo rilevato anche grazie all’indagine conoscitiva sul sistema sanitario nazionale realizzata in Commissione Sanità del Senato, non basta – ha sottolineato il senatore - che una patologia sia inserita nei Lea perché le prestazioni sanitarie siano effettivamente garantite".

Nuovi Lea e autismo, ora la battaglia delle Regioni si sposta su over 18
EMILIA AVANTI, ALTRE DIETRO
Non tutti, dunque, hanno lo stesso ritmo e se in queste settimane si è parlato a lungo di una Europa a due velocità, c'è chi teme che anche l'Italia possa diventarlo proprio a proposito di Lea. Il che, denunciano in molti tra cui com visto d'Ambrosio Lettieri, non è accettabile. Vi sono così Regioni che sembrano in difficoltà, conti alla mano. Come attuare i Lea se mancano i fondi? La domanda è questa, non ci si gira intorno. Le risposte, ovviamente, dovranno arrivare dal piano operativo. Tra coloro che sembrano procedere a passo svelto c'è sicuramente l'Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera di recepimento del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per trasferire sul territorio le novità riguardanti i Livelli essenziali di assistenza sanitaria che dovranno essere garantiti a tutti i cittadini. 

L'AUTISMO
Nei Lea entra, come noto, anche l'autismo. Ma pure su questo punto il senatore d'Ambrosio Lettieri è particolarmente critico. "Perché non si riveli uno scatolone vuoto, la legge 134 e l’inserimento dell’autismo nei Lea devono contribuire davvero a migliorare la prevenzione, la diagnosi, l’assistenza e la qualità della vita dei pazienti affetti dai disturbi dello spettro autistico", dice il senatore così come riportato da quotidianosanita.it. Aggiunge poi: "Va attuata ogni iniziativa legislativa perché anche dopo il raggiungimento della maggiore età, le persone autistiche possano continuare a rientrare nei livelli essenziali di assistenza e proseguire il loro percorso di miglioramento della qualità di vita, delle relazioni affettive e dell’autonomia senza diventare solo pazienti psichiatrici o affidati interamente alle famiglie che non possono essere abbandonate. Non è possibile che a 18 anni, queste persone, perdano tutto - ha concluso - e si ritrovino sole".

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COSA SONO I LEA
I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Le Regioni fino ad oggi hanno espresso forti critiche rispetto ai contenuti del Decreto soprattutto dal punto di vista economico denunciando come le risorse previste dal Governo siano insufficienti agarantire il nuovo pacchetti di prestazioni sono necessari almeno 1,6 mld. Con i nuovi Lea poi è stata anche istituita anche la Commissione nazionale Lea che avrà il compito ogni anno di aggiornare (aggiungere o togliere) la lista dei livelli essenziali.

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