Incubo influenza aviaria in Europa e Cina. Il Veneto blocca la caccia

04 gennaio 2017 ore 22:51, Andrea Barcariol
"A seguito dell'individuazione di uno dei ceppi virali responsabili dell'influenza aviaria in un esemplare di avifauna selvatica rinvenuto nella laguna di Grado, anche la Regione Veneto ha attivato subito tutte le misure operative previste dal protocollo comunitario e nazionale in materia. Sono pertanto sospese tutte le deroghe concernenti alcune attività venatorie che possano aumentare i rischi legati alla diffusione dell'influenza nel territorio regionale e tra queste quelle che coinvolgono i Caradriformi e gli Anseriformi”. La comunicazione arriva dalla Regione Veneto in una nota.“La Regione Veneto e stata tra le prime ad attivarsi a seguito della segnalazione del ministero della Salute”, ha spiegato l’assessore regionale alla Caccia Giuseppe Pan, che con l'assessore alla Sanità, Luca Coletto, sta monitorando i vari aspetti della questione e assumendo i necessari provvedimenti. "Il rinvenimento del selvatico colpito da aviaria ha immediatamente attivato questo protocollo operativo – spiega ancora Pan – dimostrando l’efficacia del monitoraggio territoriale capillare e continuo che ha come finalità anche la tutela sanitaria delle popolazioni di fauna selvatica”.  

Incubo influenza aviaria in Europa e Cina. Il Veneto blocca la caccia
Aviaria che è tornata ad affacciarsi in 12 Paesi europei, ultimo in ordine cronologico la Repubblica ceca che ha annunciato questa mattina la ricomparsa della influenza aviaria, dieci anni dopo l'ultimo caso accertato. La positività è stata confermata in due piccoli allevamenti della Moravia meridionale, dove ha colpito più di 100 volatili, e in alcuni cigni trovati morti nella stessa zona, come annunciato questa mattina dal ministro della Agricoltura, Marian Jurecka. Si tratta di un virus ad alta patogenicità del ceppo H5, ha detto Zbynek Semerad, il capo della Amministrazione veterinaria nazionale della Repubblica ceca, lo stesso già rilevato sin dallo scorso ottobre in altri dodici paesi europei, fra cui Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia.
L’influenza aviaria torna a far paura anche in Asia. Il dipartimento della salute cinese ha infatti confermato che sabato scorso un uomo infettato dal virus H7N9 di 50 anni è stato ricoverato in condizioni critiche nell’ospedale di Nanchang.


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