Dieta senza glutine, cartellino rosso della Columbia "per il cuore"

04 maggio 2017 ore 13:02, Andrea Barcariol
La dieta senza glutine, se non si soffre di celiachia, non dà nessun beneficio. Anzi. Potrebbe persino essere dannosa. E quanto emerge da uno studio su 110mila soggetti della Columbia University, pubblicato dal British Medical Journal. I ricercatori hanno analizzato i dati di 65mila donne e 45mila uomini, seguiti tra il 1986 e il 2010 e divisi in 5 livelli a seconda del consumo di glutine stimato. Dai gruppi sono stati esclusi i soggetti che hanno ricevuto una diagnosi di celiachia.

Dieta senza glutine, cartellino rosso della Columbia 'per il cuore'
Dallo studio non è emersa nessuna associazione tra il glutine e le patologie cardiache, con quelli nel gruppo a minore consumo che hanno mostrato gli stessi tassi di malattia degli altri. "Il glutine chiaramente è pericoloso per chi ha la celiachia - afferma Benjamin Lebwhol, uno degli autori -. Ma libri molto popolari, basati su aneddoti ed evidenze occasionali, hanno indotto a credere che una dieta con poco glutine sia salutare per tutti". Non solo. "I nostri risultati mostrano invece che la restrizione del glutine non comporta benefici, almeno dal punto di vista della salute cardiaca, per le persone senza la celiachia. Anzi, potrebbe addirittura causare qualche danno, perchè chi segue una dieta con poco glutine consuma anche pochi cereali integrali, che sembrano avere un effetto protettivo contro le malattie cardiache”.

Tra i presunti benefici di una dieta nella quale non sono presenti alimenti con glutine, tra gli effetti più volte sottolineati ci sono il miglioramento dei livelli di colesterolo, la promozione della salute dell’apparato digerente ed un aumento dei livelli di energia. Per i fautori una dieta priva di glutine spinge verso un consumo minore di cibi elaborati e allo stesso tempo un maggiore consumo di alimenti come frutta e verdura.

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