Vaccini, infermieri Ipasvi in prima linea: "Ignoranza è fuoco che distrugge"

04 maggio 2017 ore 10:35, Andrea De Angelis
Da un lato aumentano il numero dei vaccini gratuiti, dall'altro si va verso una tolleranza zero nei confronti di chi si muove in direzione opposta rispetto alle linee guida. Insomma, sui vaccini non si scherza e l'Italia intende mettere a tacere le voci (e i numeri) che la presentano (vedi morbillo) addirittura come Paese a rischio. Non è accettabile, lo hanno detto in molti sia tra i professionisti della sanità che tra gli esponenti politici. Un problema legato alla scienza, a decenni di scoperte che rischiano di andare al macero per paure e timori diffusi tra la popolazione. Anche più di quanto si possa immaginare. Ancora una volta il campanello d'allarme per l'Italia suona dall'estero e ora si moltiplicano i commenti all'interno dello Stivale. 

LE PAROLE DI IPASVI
"La nostra professione – commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale Ipasvi, così come riportato dal Sole 24 ore - come quella di chiunque ha scelto di garantire assistenza e salute dei cittadini, non ha nemici solo nella razionalizzazione, ma c’è un nemico più grande e subdolo che sta crescendo: l’ignoranza. Un vero e proprio fuoco, alimentato da una scorretta informazione che spesso, frutto anch’essa di altrettanta ignoranza ma questa volta anche colpevole di non saper ammettere i propri errori, distrugge l’opera difficile di informazione, educazione e prevenzione che si fa per i cittadini". Ancora una volta, dunque, la prevenzione parte dalla conoscenza, la sicurezza dalla corretta informazione. 

Vaccini, infermieri Ipasvi in prima linea: 'Ignoranza è fuoco che distrugge'
IL CASO DEL MEDICO RADIATO
Nei casi di mancata aderenza, conclude Mangiacavalli, "la Federazione e i Collegi non potranno restare a guardare e dovranno provvedere con i procedimenti disciplinari del caso. Noi dobbiamo difendere la salute, prevenire le malattie, ed educare la popolazione a favore della sicurezza e della tutela della salute". Il pensiero va immediatamente a Roberto Gava, il cardiologo radiato dall'Ordine dei medici di Treviso perché accusato di aver fatto propaganda contro i vaccini. Provvedimento al quale il medico si è opposto presentando ricorso, fatto questo che per il momento gli consente comunque di poter continuare ad esercitare la professione. L’accusa per lui è quella di "non aver tutelato la salute individuale e collettiva senza basare le proprie prescrizioni sulle evidenze scientifiche disponibili e sottraendo le persone assistite, e in particolare i minori, a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia". 

LA POLITICA
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin esulta: "È un momento in cui è necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione è l’arma di prevenzione più efficace e questo lo dice la scienza. Non entro nel merito del caso specifico perché c’è un principio che bisogna rispettare ed è quello che consegna agli ordini professionali la totale autonomia in merito ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti". Più esplicito invece Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di sanità che sui social ha scritto: "Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini". 

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