Morbillo, ad Aprile 385 casi: 1920 da inizio anno. I dati italiani ed europei

04 maggio 2017 ore 17:55, Stefano Ursi
Nel mese di Aprile 2017 i casi di morbillo segnalati sono 385, ovvero cinque volte quelli segnalati nello stesso mese del 2016, appena 76. Questo dicono i dati diffusi dal bollettino ISS (Istituto Superiore di Sanità) in collaborazione con il Ministero della Salute, nell'ultimo bollettino pubblicato e che viene realizzato ai fini di monitoraggio della recrudescenza della patologia in Italia. I contagi dall'inizio dell'anno, si legge nel bollettino, salgono così a 1920, fra i quali l'88% si è verificato fra persone non vaccinate. Il 34%, si legge, ha avuto almeno una complicanza legata alla malattia, il 15% è dovuto ricorrere al Pronto Soccorso, il 40% sono stati ricoverati e l'età mediana che si riscontra è di 27 anni. 29 i casi solo nella settimana dal 24 al 30 Aprile.

Morbillo, ad Aprile 385 casi: 1920 da inizio anno. I dati italiani ed europei
Morbillo
Dal punto di vista geografico casi di morbillo sono stati segnalati in quasi tutte le regioni, ma con una concentrazione più alta nel Lazio (570), Piemonte (429) e Lombardia (241). "Purtroppo i dati sul morbillo sono davvero preoccupanti e questo soprattutto a causa della grave e pericolosa disinformazione antiscientifica, fomentata anche da parte di alcune forze politiche, che ha portato negli ultimi anni le persone a non vaccinarsi - ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin all'ANSA. Ora è fondamentale che le Regioni applichino il nuovo Piano nazionale vaccini, anche e soprattutto attraverso la sensibilizzazione e la corretta informazione ai cittadini". I vaccini, ha ribadito Lorenzin, "sono sicuri e salvano vite". L’Italia, peraltro, è il secondo Paese in Europa per numero di casi di morbillo, dopo la Romania. Lo ha ricordato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in occasione della Settimana mondiale delle vaccinazioni, dal 24 al 30 aprile.

Dei 6.186 casi registrati in tutta la regione europea da marzo 2016 a febbraio 2017, quelli italiani (1.387) rappresentano da soli oltre il 22% del totale. È un numero secondo solo al dato della Romania (2.702 infezioni) e ben superiore a quello di altri Paesi: 365 in Germania, 145 in Polonia, 126 in Francia. A livello globale 19.4 milioni di bambini nel mondo non sono ancora pienamente protetti da malattie facilmente evitabili e prevenibili dai vaccini tra queste anche il morbillo, spiega l'Oms. Il morbillo infatti, spiega, resta una delle principali cause di morte tra i bambini. Nel 2015 ci sono state nel mondo 134.200 morti a causa di questa malattia infettiva, nella maggior parte dei casi in bambini al di sotto dei 5 anni, circa 367 morti ogni giorno, 15 morti ogni ora. Tra il 2000 e il 2015 si stima che la vaccinazione ha prevenuto circa 20.3 milioni di morti, favorendo un calo dei decessi per morbillo del 79%.

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autore / Stefano Ursi
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