Bimba ha tumore, Tribunale nega "viaggio della speranza" a Tel Aviv

04 marzo 2017 ore 11:19, Adriano Scianca
Niente “viaggio della speranza” per la bimba di tre anni affetta da un glioblastoma diffuso della linea mediana (un tumore al cervello particolarmente aggressivo). I genitori avrebbero voluto recarsi a Tel Aviv, dove uno specialista, Shlomi Constantini, garantisce di poterla guarire con una “terapia molecolare”, ma un giudice ha detto no: secondo il Tribunale dei minori di Milano si tratta di un "viaggio della speranza" senza garanzie di successo, mentre la terapia già iniziata all'Istituto Tumori di Milano starebbe dando i primi segni di successo.

Bimba ha tumore, Tribunale nega 'viaggio della speranza' a Tel Aviv


Dopo un ciclo di chemioterapia iniziato a luglio, a settembre i medici avrebbero riscontrato un "eccellente recupero neurologico" e nessun effetto collaterale. Al momento, infatti, la bimba non ha perso i capelli e non ha avuto nausea, inoltre la massa tumorale non si è allargata. In seguito alle promesse dello specialista israeliano, tuttavia, i genitori avevano deciso di interrompere le cure nel capoluogo lombardo e di partire, il 13 febbraio, alla volta di Tel Aviv,nonostante il parere contrario dei medici milanesi. L'istituto Tumore interviene ha però segnalato il caso alla Procura, sottolineando le gravi conseguenze a cui potrebbe essere esposta la bimba con un cambio di terapia. 

Così il tribunale ha vietato il trasferimento della paziente: secondo i giudici, infatti, le difficili condizioni emotive dei genitori rischiano di far interrompere una terapia efficace per affrontare un viaggio della speranza senza garanzie cliniche. Anche perché l'Istituto milanese, dopo aver contattato il professore israeliano, spiega che il medico non ha fornito informazioni valide dal punto di vista scientifico sul sul metodo di cura. "La libertà di cura – ha spiegato a Repubblica il capo della Procura per i minori, Ciro Cascione - non è in discussione, ma il genitore deve avere consapevolezza delle scelte terapeutiche nell'interesse del bambino. Se, come in questo caso, si esce dal tracciato dei protocolli scientifici riconosciuti, dobbiamo intervenire".
caricamento in corso...
caricamento in corso...