Il morbillo non si ferma, casi raddoppiati in un mese: fasce a rischio

05 giugno 2017 ore 10:01, Andrea Barcariol
L'incubo morbillo continua a spaventare l'Italia. Nei primi 5 mesi dell’anno i casi accertati di questa malattia sono arrivati a 2.719, e l’89% di questi nuovi pazienti naturalmente non era vaccinato. La maggior parte dei casi (73%) è stata segnalata in persone dai 15 anni in su; 163 casi avevano meno di un anno di età 220 casi segnalati tra operatori sanitari. La diffusione del morbillo si è concentrata soprattutto in sette regioni italiane con in testa il Lazio, e a seguire il Piemonte, la Lombardia, la Toscana, l’ Abruzzo, il Veneto e la Sicilia.

Il morbillo non si ferma, casi raddoppiati in un mese: fasce a rischio
I dati aggiornati al 30 maggio sono stati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, che a metà marzo parlava di una media di un centinaio di casi al mese, mentre nel mese di maggio ne ha regfistrati il triplo. Da sottolineare il preoccupante dato di marzo: 869 casi di morbillo registrati, contro i 459 del mese precedente. Per dovere di cronaca, bisogna dire che non siamo di fronte a un epidemia né ad una emergenza sanitaria, ma i dati in salita iniziano ad essere preoccupanti. I dati sono contenuti nel bollettino settimanale pubblicato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità che descrivere l'epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017.

"L'aumento dei casi di morbillo conferma l'allarme - ha scritto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin -. Fondamentale e urgente l'applicazione del nuovo piano vaccini (approvato a maggio con decreto legge del govenro ndr)". Il sistema di sorveglianza dell'Iss ha censito esattamente 1010 casi fino al 26 marzo. L'età media dei pazienti è 27 anni, con il 57% dei casi che si è verificato nella fascia 15-39 anni, mentre il 6% si è avuto nei bimbi al di sotto di un anno, ancora troppo piccoli per il vaccino. Fra le complicanze le più frequenti sono risultate diarrea (21,1%) e stomatite (17,3%), mentre si sono avuti anche trombocitopenia, ovvero un calo delle piastrine nel sangue (5%), convulsioni (0,4%) ed encefaliti (0,1%).

MORBILLO

E' una malattia infettiva virale molto contagiosa, che viene detta infantile perché colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni, eduna volta contratta e guarita instaura nell’organismo una immunità permanente, cioè non ci si può più ammalare di questa patologia per il resto della vita. La protezione immunitaria definitiva è la stessa e identica a quella che assicura il vaccino contro il morbillo, da giorni divenuto obbligatorio nel nostro Paese. Nel 2002 in Italia si è verificata una vasta epidemia, con una stima di oltre 40mila bambini infettati, con molte centinaia di ricoveri negli ospedali. Per tale motivo nel 2003 è stato inaugurato il “Piano di eliminazione del morbillo”, e già nel 2005 si è avuto il minimo storico di incidenza di tale malattia.





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