Apnea notturna, ripercussioni e rimedi di un piccolo grande problema

05 giugno 2017 ore 17:15, Micaela Del Monte
Con sindrome da apnea notturna (a cui ci si riferisce spesso come SAHS, acronimo inglese di sleep apnea-hypopnea syndrome) si intende l'insieme degli episodi che causano una disfunzione o alterazione respiratoria durante il sonno, ciò può causare un'eccessiva sonnolenza diurna. L'apnea è una sospensione del respiro per un periodo di diversi secondi, l'ipopnea invece è la riduzione del respiro. Per rientrare nella sindrome è stato calcolato, con uno studio sui pazienti, che si necessita di almeno 10 o 15 episodi, per notte, di tali anomalie (5 in età pediatrica); esse sono accompagnate da una diminuzione della saturazione di ossigeno. Moltissimi italiani che soffrono della sindrome da apnee ostruttive nel sonno non immaginano di avere un problema, non arrivano a una diagnosi, non si curano. Peccato che, stando a quanto emerso da una recente tavola rotonda sul tema promossa dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (Aipo), le apnee ostruttive siano un’epidemia silenziosa con conseguenze non banali: si stimano non meno di sei milioni di pazienti, di cui circa due con sintomi pesanti, tutti esposti a problemi come ipertensione, aterosclerosi, coronaropatie, ictus, maggior rischio di diabete e, ovviamente, a una qualità di vita scadente per il pessimo riposo.

Apnea notturna, ripercussioni e rimedi di un piccolo grande problema
I RISCHI -  
Il numero di episodi di apnea indica la maggiore o minor gravità della sindrome e si conta con un esame che valuta la qualità del sonno, la polisonnografia, un monitoraggio del riposo notturno che può essere eseguito in un laboratorio di medicina del sonno o a casa, con uno strumento portatile. "Al mattino il medico legge il tracciato e può fare la diagnosi - interviene Giuseppe Insalaco, ricercatore dell’Istituto di Biomedicina del Cnr di Palermo -. Il percorso, che spesso inizia su segnalazione dei partner perché il paziente non si accorge dell’apnea, parte dal medico di famiglia che dovrebbe individuare chi è a rischio e inviarlo a un centro di medicina del sonno o a una delle circa 200 unità di pneumologia in cui si trattano le apnee. Purtroppo c’è poca conoscenza della patologia anche fra i medici: così l’apnea ostruttiva resta misconosciuta e progredisce. Il guaio è che ha conseguenze non da poco sulla salute: un’ipertensione che resiste ai farmaci, per esempio, è spesso legata a un respiro ostruito di notte. Che si associa, oltre a un maggior rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche, anche a un incremento della steatosi epatica, di disfunzioni renali e oculari, di osteoporosi".

CHI COLPISCE - Uomo, un po’ in là con gli anni e sovrappeso. L’identikit di chi soffre di apnee ostruttive notturne è spesso questo, è però anche vero che spesso i soggetti sono magri e che non mancano le donne. Quel che forse stupisce di più però è trovare pazienti perfino fra i bambini, più spesso nella fascia d’età fra i due e i sei anni: se un piccolo russa è il caso di valutare che non abbia momenti di interruzione del respiro, perché le apnee frammentano il sonno e provocano anche nei più piccini gli stessi esiti negativi su salute e qualità di vita, dall’irritabilità alla stanchezza, fino a disturbi più specifici del periodo della crescita come la respirazione con la bocca anziché col naso che compromette lo sviluppo del palato. Nell’infanzia una delle cause più comuni è la presenza di adenoidi: in casi selezionati perciò può essere opportuno l’intervento chirurgico per rimuoverle. Tra gli uomini di mezza età colpiscono una persona su 4, ma solo il 17% di chi ne è colpito è consapevole e si cura. La maggior parte dei dispositivi diagnostici del sonno da usare a domicilio è difficile da usare e tende a disturbare il sonno del paziente. Nasce così l’idea di un dispositivo portatile, economico e in miniatura, che pesa pochi grammi e registra la pressione nasale, la saturazione dell’ossigeno del sangue, lo sforzo respiratorio, il tempo di sonno e la posizione del corpo. Nella analisi sono state incluse le registrazioni da 174 soggetti. I risultati, pubblicati sulla rivista Sleep, mostrano che il tasso di coincidenza tra diagnosi tramite cerotto e tramite sistema standard in laboratorio (polisonnografia) è stato del 87,4%. Saranno utilizzati per ottenere l’approvazione da parte dell’American Food and Drug Administration. 

RIMEDI -  I risultati di uno studio clinico dimostrano che un nuovo cerotto riesce ad individuare chi ne soffre, definendo la gravità del problema. Fattore di rischio per infarto del miocardio, ictus cerebrale e ipertensione arteriosa, nonché spesso associate al diabete, le Apnee Ostruttive nel Sonno (Osas), interessano il 2-4% della popolazione. Il russamento e l’apnea notturna si può curare anche dal dentista si può. Con OdontoApneia, un dispositivo da applicare sui denti al momento di andare a letto, fino al mattino. Realizzato su misura da professionisti abilitati, il dispositivo consente un avanzamento controllato della mandibola e della lingua, attraverso l’incremento del tono muscolare a livello delle prime vie aeree. Il che facilita il passaggio dell’aria eliminando il russamento, migliorando sensibilmente gli episodi di apnea notturna ostruttiva e - in definitiva - aumentando la qualità della vita di chi lo indossa. E di chi dorme accanto.

Sabato 27 maggio, il dispositivo e la tecnica impiegata sono stati presentati per la prima volta in Puglia, al “Nicotel” di Corato. Un evento formativo in esclusiva per l’area metropolitana di Bari, che ha visto fra i relatori il dottor Domenico Viscuso, responsabile clinico di OdontoApneia Italia.
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