Ancora tonno nel mirino, istamina tossica: sintomi e dove si trova

05 luglio 2017 ore 9:28, Eleonora Baldo

Non è ancora cessato l’allarme, in Europa, e ora anche in Italia per i rischi di intossicazione connessi al consumo di tonno, prodotto dalla ditta spagnola Trivaris e commercializzato in tutto il vecchio continente.

Sotto accusa sarebbero gli elevati livelli di istamina presenti nel lotto T154-17, in vendita a peso variabile e la cui data di scadenza sarebbe fissata per il 01.11.2018. Secondo le prime indiscrezioni, l’allarme riguarderebbe solo le produzioni di tonno fresco e congelato mentre sarebbero escluse le produzioni in scatola. A tutela dei propri cittadini e consumatori, quindi, il Ministero della Salute italiano ha disposto il ritiro dal mercato del lotto in oggetto, invitando gli acquirenti a restituire le confezioni acquistate.

Ma approfondiamo un po’  di più la questione ed andiamo a vedere da cosa è provocata la contaminazione da istamina negli alimenti e quali sono i principali sintomi da intossicazione.

Anzitutto, “istamina” è il nome del composto organico scientificamente denominato  2-(4-imidazolil)etilammina, formula C5H9N3, una molecola appartenente alla classe di ammine biogene che svolge un ruolo fondamentale di mediatore chimico delle infiammazioni, intervenendo anche nei processi di secrezione gastrica e in alcune attività cerebrali.

Questa molecola si trova naturalmente nell’organismo umano ed è presente, altresì, in altri organismi grazie ai processi di decarbossilazione dell’amminoacido istidina. Generalmente a provocare la contaminazione degli alimenti da parte di questa molecola sono difetti di conservazione legati a negligenze o a una eccessiva durata della stessa. Tra i cibi maggiormente a rischio vi sono i cosiddetti  Scombridae (ovvero tonno e sgombro) , i Clupeidae  quali sardina, ariga, spratto, alaccia, e cheppia, le acciughe e le lampughe., amche se la molecola è presente anche in altri alimenti, non di derivazione ittica, come formaggi, vino rosso birra, spinaci e persino pomodori.Inoltre, esistono alcuni cibi, definiti istamino-liberatori - che ne favoriscono cioè il rilascio nell'organismo - di consumo davvero comune come banane, cioccolata, uova, alcolici e latte. Una molecola, la cui presenza è davvero molto diffusa, dentro e fuori il nostro organismo.

Ancora tonno nel mirino, istamina tossica: sintomi e dove si trova

Tra i principali sintomi da intossicazione, con riferimento particolare a quelli legati alla sindrome sgombroide di cui avrebbero potuto ritrovarsi vittima gli ignari consumatori del lotto di tonno di cui sopra, vi sono l’arrossamento cutaneo, la nausea, il vomito, la cefalea e le vertigini e nei casi più gravi- seppur rari - anche manifestazioni di ipersensibilità che possono porsi all’origine di complicanze che possono necessitare l’intervento medico a fronte di una significativa diminuzione della pressione arteriosa e del rischio di collasso cardiocircolatorio nei soggetti definiti “francamente intolleranti” (circa l’1% della popolazione, con una maggiore incidenza nelle persone di mezza età) e con insufficienza primaria o secondaria di enzima diaminossidasi.

Va comunque specificato che nella maggioranza dei casi, l'intossicazione si risolve autonomamente nel giro di poche ore, non prevedendo alcuna forma di attivazione immunitaria e rientrando invece nelle cosiddette sindromi pseudoallergiche, meglio conosciute come intolleranze alimentari.

 

#salute #istamina #tonno

 


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/istamina-alimenti.html
caricamento in corso...
caricamento in corso...