Insonnia "genetica", per la ricerca i bambini influenzati dalle madri

05 settembre 2017 ore 10:30, Eleonora Baldo

Notizie sconvolgenti per tutte le mamme del mondo stanno arrivando in queste ore direttamente dall'Università britannica di Warwick che, attraverso un pool di ricercatori, ha analizzato il legame esistente, in termini di qualità del sonno, tra genitori e figli.

LO STUDIO - Ebbene, i risultati, pubblicati sull’importante rivista di settore “Sleep Medicine” hanno evidenziato l’esistenza di un forte legame tra la qualità del sonno della madre e quella dei figli, mentre per quanto riguarda i padri, pare non vi sia alcun legame e influenza tra questi e il sonno della prole. Gli scienziati inglesi sono giunti a questo risultato analizzando un campione di circa 200 bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni e le loro famiglie. I primi sono stati sottoposti a monitoraggio delle attività cerebrali attraverso una encefalografia, svoltasi tra le mura domestiche nell’arco di una notte, mentre i secondi sono stati semplicemente invitati dai ricercatori a rispondere ad una serie di domande sulla qualità e quantità delle loro fasi di riposo. I dati raccolti attraverso questa indagine hanno quindi permesso di delineare un quadro ben preciso, come raccontato da Sakari Lemola, psicologo dello sviluppo all’Università di Warwick e a capo della ricerca: anzitutto “I risultati dimostrano come il sonno dei bambini meriti di essere considerato nell’intero contesto familiare”; appurato poi che la qualità del sonno dei bambini è più fortemente influenzata dalle abitudini e dalla qualità del sonno delle madri i risultati raccolti hanno evidenziato come i figli delle donne che tendono a dormire poco facciano più fatica ad addormentarsi e trascorrano meno tempo nelle fasi di sonno profondo.

Insonnia 'genetica', per la ricerca i bambini influenzati dalle madri

I DATI - Alla base di questa stretta correlazione vi sarebbe anzitutto il forte legame che i figli sviluppano con le madri nei primi anni di vita, da cui deriverebbe una maggiore “sensibilità” in relazione ai mutamenti apportati alle abitudini materne; secondariamente lo studio ha messo in luce come la qualità del sonno dei bambini sia influenzata anche dalle ansie genitoriali che porterebbero, soprattutto in quei genitori che tendono a dormire poco, a verificare più volte nel corso della notte se il figlio stia dormendo. Infine, ampliando lo spettro d’analisi a influenzare la qualità e quantità di riposo dei bambini sarebbe il contesto famigliare in generale: nello specifico i figli tenderebbero a emulare le abitudini dei genitori – ovvero ad andare a letto più tardi o più presto se questa è l’abitudine seguita dai genitori – e a risentire fortemente di contesti famigliari poco sereni o turbati da liti frequenti

I CONSIGLI - Enunciati i risultati della ricerca, immaginiamo di fare cosa gradita nell’illustrarvi di seguito alcune buone abitudini per garantire un buon sonno ristoratore a grandi e piccini.

1) E’ importante evitare di utilizzare smartphone, computer o televisioni nelle fasi immediatamente precedenti al riposo. L’esposizione alla luce artificiale degli schermi infatti turba fortemente il riposo.

2) Evitare di coricarsi subito dopo mangiato ed evitare le abbuffate a cena. Un processo digestivo troppo “impegnativo” rischia di caricare eccessivamente di lavoro il vostro organismo tenendovi svegli.

3) Cercate di impostare una corretta routine di sonno-veglia, mantenendo il più possibile gli stessi orari. E’ buona regola non coricarsi mai più tardi delle 23 e regalare all’organismo almeno 7/8 ore di sonno per notte.


#ricerca #sonno #scienza

· 

caricamento in corso...
caricamento in corso...