L'influenza 2017 non è ancora finita: come difendersi dai virus parainfluenzali

06 febbraio 2017 ore 9:28, Andrea De Angelis
#Influenza ancora in agguato, nonostante le temperature siano salite e questo #inverno abbia già compiuto gran parte del suo percorso naturale. Sono 4 milioni gli #italiani finiti a letto, migliaio più migliaio meno. Eppure l'influenza non ne ha abbastanza e adesso c'è da stare particolarmente attenti non solo alle ricadute o alle facili tentazioni di lasciare sciarpa e cappello a casa, ma anche ai cosiddetti virus parainfluenzali come coronavirus, adenovirus e rotavirus. Tra i sintomi dei virus parainfluenzali vi sono bronchite, polmonite, bronchiolite, tosse, raffreddore, gola irritata, dolore e gonfiore addominale, nausea, diarrea, vomito, infiammazione della laringe, dei bronchi e della trachea soprattutto nei bambini. In generale non ci sono terapie specifiche, ma possono essere adottati alcuni rimedi naturali efficaci. 

L'influenza 2017 non è ancora finita: come difendersi dai virus parainfluenzali
Cosa fare
Tra i rimedi migliori c'è sicuramente quello di fare attenzione all'igiene personale. Lavarsi sempre le mani una volta tornati a casa e anche all'arrivo a scuola o in ufficio. Evitare di restare per ore in luoghi non arieggiati, aprendo le finestre dunque anche se le temperature sono rigide (bastano pochi minuti). Occhio poi alla sana alimentazione: consumare quotidianamente frutta e verdura (tra quelle più indicate arance, kiwi, peperoni e spinaci), non disdegnare le spezie (in particolare curcuma e peperoncino), consumare abitualmente lo zenzero, vero e proprio rimedio naturale contro i malanni di stagione. Lo si può sia mangiare crudo magari nelle insalate o nelle minestre, ma anche farlo bollire con acqua e poi bere l'infuso fatto in casa. Infine, ovviamente, evitare sbalzi di temperatura eccessivi, coprirsi quando necessario, ma anche non esagerare per evitare le pericolose sudate (tipiche, ad esempio, quelle sui mezzi pubblici affollati). 

Cosa non fare
Concentriamoci ora sull'alimentazione che occupa sempre un ruolo centrale nella prevenzione dei malanni di stagione. In particolare proviamo a disinnescare alcune abitudini che non sono proprio congeniali durante i primi due mesi dell'anno e più in generale durante il periodo invernale:
1. Bere e ingerire acqua o cibo troppo freddi, che potrebbero causare disturbi all'apparato digerente. L'acqua, in particolare, è preferibile conservarla sempre fuori dal frigorifero (distinguendo dunque le abitudine estive da quelle invernali)
2. Le bibite gassate e il pane comune lievitato, in quanto determinano una “dilatazione” dei reni che ostacola la produzione di calore.
3. Latte e derivati (yogurt in particolare), perché se consumati in eccesso favoriscono il raffreddamento del corpo.
4. Zuccheri semplici, alcolici e grassi in generale, il cui abuso non fa bene in realtà in nessun periodo dell'anno.
5. Frutta e verdura ‘non di stagione’, cresciuta quindi al chiuso in serre e decisamente da considerare fuori tempo.

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