Piano Oms anti insetti: pungono e uccidono oltre l'80% di popolazione

06 giugno 2017 ore 18:46, intelligo
Apocalisse insetti, pungono e uccidono oltre l'80% della popolazione mondiale. Aumenta e fa paura l'infezione da insetti, e può colpire anche il 40% anche due o più malattie. Zanzare, mosche e zecche possono trasmettere infezioni, come malaria, filiriasi linfatica, leishmania, malattia di Chagas, di Lyme ed encefalite. Per farvi fronte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di mettere tra le sue priorità il controllo degli insetti, con un Piano di risposta globale e obiettivi da raggiungere entro il 2030 che vuole ridurre la mortalità per le malattie da insetto del 75% e l'incidenza del 60%. 
I principali insetti vettori di malattie, come zanzare, mosche e zecche, uccidono ogni anno più di 700mila persone, e le popolazioni più a rischio sono quelle che vivono in povertà nelle aree tropicali e subtropicali. Ovviamente il pericolo riguarda tutti: colpa della globalizzazione e dell'urbanizzazione.
E' chiaro che viaggi e commerci internazionali non aiutano la protezione della popolazione e che la modifica dell'agricoltura e i cambiamenti ambientali provocano insetti sempre più inclini a mettersi in moto verso lidi più agevoli. 
Piano Oms anti insetti: pungono e uccidono oltre l'80% di popolazione
STRATEGIA OMS - L'Oms è pronta a riallineare i programmi di controllo degli insetti nei vari paesi e con la tecnologia è possibile anche monitorarli. Il tutto al costo esiguo di 5 centesimi di dollari a persona (pari a 330 milioni di dollari globalmente), contro 1 centesimo a persona speso ora. Esistono già sistemi di sorveglianza rinforzati. Margaret Chan, direttore uscente dell'Oms, all'ultima assemblea mondiale della salute è stata chiara: "Stiamo assistendo ad una ricomparsa sempre più marcata di malattie emergenti e riemergenti, che il mondo non è preparato ad affrontare". L'allarme Zika, la ricomparsa della dengue e la minaccia emergente della chikungunya "sono il risultato di politiche di controllo deboli delle zanzare dagli anni '70 ad oggi. Gli sforzi e i fondi spesi per il controllo degli insetti si sono ridotti parecchio" ha concluso. 
Ma l'arma segreta è la partecipazione della popolazione. Anche dallo sviluppo economico dei Paesi più colpiti possono arrivare soluzioni. “Se le persone vivessero in case con pavimenti solidi e finestre, con aria condizionata, non avrebbero bisogno di zanzariere per i letti”, ha spiegato il professor Thomas Scott, dell’Università di California, Davis, tra gli scienziati che hanno dato indicazioni all’Oms. Tuttavia un approccio più integrato non deve far diminuire i progressi compiuti nei confronti delle singole malattie. E soprattutto, rilevano gli esperti, c’è bisogno di adattare a livello locale i piani di controllo”

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autore / intelligo
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