Morto Hamer, ex medico fondatore della Nuova medicina germanica

06 luglio 2017 ore 7:47, Eleonora Baldo

Si è spento domenica scorsa, in Norvegia, dove da qualche tempo aveva trovato “asilo”, Ryker Geerd Hamer, il medico tedesco fondatore della discussa “Nuova medicina germanica”. La notizia è trapelata solo nelle ultime ore, a seguito della comunicazione ufficiale del suo avvocato. A porre fine, ad 82 anni, alla discussa vita di Hamer sarebbe stato un problema di natura cerebrovascolare.

L'ex medico, da tempo noto alle cronache per le sue controverse teorie sulla natura “emozionale” dei tumori e sulla conseguente soluzione “emozionale” di cura, nonostante la radiazione dall’albo, aveva continuato a professare la propria teoria basata sulla “convinzione” che i tumori fossero originati da cosi definiti “shock emozionali” e che fossero curabili con una sorta di “riprogrammazione” del cervello che, secondo Hamer, avrebbe avuto nei propri meandri le risorse per reagire al male.

Morto Hamer, ex medico fondatore della Nuova medicina germanica

Una teoria, secondo fonti spagnole, le cui origini andrebbero fatte risalire ad un evento nefasto che aveva colpito, nel 1978, la vita di Hamer, ovvero la tragica morte del figlio – morto in circostanze mai del tutto chiarite mentre si trovava a bordo di uno yacht vicino alle coste italiane – a seguito della quale sia lui che la moglie avevano sviluppato delle formazioni tumorali, rivelatesi poi letali per la donna.

Forte delle proprie convinzioni, Hamer era arrivato al punto di fondare un proprio istituto di cura in Spagna, a Malaga, presso la quale si era rivolta, in cerca di aiuto, anche la famiglia della piccola austriaca Olivia Pilhar, malata di cancro, a cui una volta convinta la famiglia a ritornare alle cure tradizionali, era stato estratto un tumore del  peso di 4 kg, ospitato in un corpicino di soli 16 kg. Un caso internazionale – da subito si sviluppò una stretta collaborazione tra Austria e Spagna – dalla natura fortemente emblematica, poiché,  in base a quanto emerse successivamente, la Procura austriaca stava indagando da tempo su numerose altre morti sospette legate al ricorso alle cure proposte da Hamer.

Anche l’Italia, in tempi recentissimi – solo lo scorso anno – sarebbe stata toccata dal proselitismo nei confronti della “Nuova medicina germanica”. Nell’estate scorsa, infatti, è venuta a mancare una giovane italiana colpita da leucemia linfoblastica, i cui genitori, quando era ancora minorenne, avrebbero scelto di affidarsi alle cure della “medicina” di Hamer, rifiutando le più tradizionali cure chemioterapiche. Sul caso intervenne anche la Procura di Padova che inseguito alla morte della ragazza, indagò su i familiari per omicidio colposo aggravato dalla previsione del reato.

Dopo una vita trascorsa a fuggire in lungo e in largo per l’Europa, 4 giorni fa Hamer si è spento, nel silenzio più assoluto in Norvegia, ponendo probabilmente fine anche agli atteggiamenti di  proselitismo che negli anni hanno coinvolto persone in situazioni difficili in cerca di speranza di cura.


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