La seconda vita di Zika, ora il virus fa l'anti-cancro nel cervello dei topi

06 settembre 2017 ore 10:44, Micaela Del Monte
Da allarmante minaccia per la salute diventa una possibile arma per combattere le staminali del gliobastoma. E' questa la seconda vita del virus Zika che, vista la sua capacità di uccidere le cellule progenitrici dei neuroni, può essere usato per eliminare le staminali impazzite che resistono a chemio e radioterapia alimentando il glioblastoma, la forma più comune di tumore al cervello che può portare alla morte entro due anni dalla diagnosi. 

La seconda vita di Zika, ora il virus fa l'anti-cancro nel cervello dei topi
L'IDEA
L'idea è dei ricercatori delle Università di Washington e California: "E' così frustrante sottoporre un paziente ad un trattamento molto aggressivo, per poi vedere il tumore che ritorna a pochi mesi di distanza: per questo motivo ci siamo domandati se la natura potesse offrirci un'arma per combattere le cellule che sono le principali responsabili delle recidive", afferma Milan Chheda dell'Università di Washington. E così sono venute in mente le "proprietà" di Zika. "Abbiamo ipotizzato che la sua predilezione per le cellule progenitrici neurali potesse essere usata contro le staminali del glioblastoma", ha concluso il ricercatore Michael Diamond.

L'ESPERIMENTO
Sperimentato in provetta su cellule prelevate dai pazienti, il virus Zika ha dimostrato di colpire preferenzialmente le staminali del glioblastoma piuttosto che le cellule sane o le altre cellule dello stesso tumore. Iniettato in topi malati, il virus ha rallentato la progressione del glioblastoma aumentando la sopravvivenza. L'esperimento è stato ripetuto con successo usando un secondo ceppo di Zika meno aggressivo, che può essere facilmente contenuto dal sistema immunitario in modo da non diffondere nell'organismo.

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