Tumore al polmone senza fumo: forse c'entrano virus animali "mutanti"

07 dicembre 2016 ore 19:22, Adriano Scianca
Che fumare faccia venire il cancro al polmone, ormai, lo sanno tutti. In un 15-20% dei casi, tuttavia, questo cancro altamente mortifero colpisce persone che non hanno mai fumato. Come spiegarlo? Secondo Harald zur Hausen, premio Nobel per la Medicina nel 2008, la cosa potrebbe almeno in parte essere spiegata da infezioni virali, batteriche o fungine che potrebbero favorire il cancro, indipendentemente dalle sigarette. 

Tumore al polmone senza fumo: forse c'entrano virus animali 'mutanti'

In occasione della conferenza internazionale dell’International Association for the Study of Lung Cancer, a Vienna, il luminare ha invitato a concentrare le ricerche sugli effetti di ambiente e germi sul tumore al polmone. Si sa, in generale, che la familiarità e l'esposizione ad agenti inquinanti pesano, ma il quadro complessivo del cancro al polmone per i non fumatori resta comunque ancora poco chiaro. Per zur Hausen, alcuni virus o batteri presenti negli animali e per questi ultimi innocui potrebbero invece diventare cancerogeni nell'uomo una volta sottoposti a mutazioni. 

“Le infezioni virali in se stesse non sono sufficienti a determinare il tumore, servono modifiche genetiche perché il cancro si sviluppi”, ha sottolineato il tedesco. Il tumore al polmone fa circa 34mila vittime ogni anno, è al primo posto fra le cause di morte per cancro negli uomini e al terzo posto fra le donne. Nell'80% dei casi il principale responsabile della malattia è proprio il fumo. Ora, se l'ipotesi di zur Hausen si rivelasse fondata, anche l'altro 20% potrebbe avere una chance in più.

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