Parkinson "al polso", un orologio rivela la malattia: come funziona

07 giugno 2017 ore 11:27, Micaela Del Monte
Un orologio per rivelare il Parkinson. Basterebbero 10 secondi per capire in anticipo se si è affetti da una delle malattie neurodegenerative più comuni. L'orologio in questione è in grado di rivelare se una persona e' affetta da malattia di Parkinson o se il tremolio delle mani che presenta è diagnosticabile come tremore essenziale, patologia che non presenta un'evoluzione progressiva, a differenza del Parkinson, e che richiede un diverso trattamento. Si tratta di un dispositivo innovativo, sviluppato dai ricercatori dell'Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con i colleghi dell'Università di Oxford. Il brevetto del sistema è già stato depositato. 

Parkinson 'al polso', un orologio rivela la malattia: come funziona
LO STUDIO -
I risultati relativi all'applicazione di questo strumento su un grande numero di pazienti sono stati da poco pubblicati sulla rivista Brain e appena presentati al congresso internazionale su Parkinson e disturbi del movimento, in corso a Vancouver. Primo autore della ricerca e co-titolare del brevetto è il dottor Lazzaro Di Biase, neurologo presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, che spiega: "Da molti anni i neurologi tentavano di arrivare a cio' che abbiamo scoperto: un indice diagnostico non invasivo della malattia di Parkinson con un'accuratezza vicina al 92 per cento". Il dato degli studi effettuati, in effetti, è di gran lunga migliore rispetto all'80 per cento raggiunto dalla diagnosi clinica, ritenuta finora il gold standard per i parkinsoniani, come pure in confronto ai risultati della SPECT cerebrale, esame diagnostico che utilizza un tracciante radio-nucleare per differenziare la classe di parkinsonismi da quella dei tremori essenziali. La SPECT, peraltro, utilizza raggi dannosi per la salute, non è presente in tutti i centri ospedalieri e ha liste d'attesa lunghe e costi elevati.

IL DISPOSITIVO - In defininitiva si tratta di un semplice accellerometro, tarato su un particolare algoritmo, che è poi la vera invenzione, e che registra la velocità del tremolio degli arti, eseguendo così la diagnosi. E secondo gli inventori sarebbe utilizzabile anche con tecnologia laser.
Ma dato che la frequenza di oscillazione sia per i parkinsonismi che per i tremori essenziali è la stessa, cioè tra i 5 e 10 Hertz, c'è anche chi, come il Dottor Gianni Pezzoli, Direttore del Centro Parkinson Cto di Milano, ritiene lo strumento interessante per distinguere le varie tipologie di tremore, ma non certo per effettuare una diagnosi certa di Parkinson, che a volte si presenta anche senza tremori. Dato che, solo in Italia, i malati di Parkinson sono circa 300 mila sarà interessante scoprire chi ha ragione.

COS'E' IL MORBO DI PARKINSON -  Il morbo di Parkinson, come dicevamo, è una malattia neuro degenerativa, detta anche sindrome ipocinetica rigida, che si manifesta, nella maggioranza dei casi, intorno ai 50 anni d'età. il sintomo classico è il tremore degli arti superiori, principalmente braccia e mani, la cui causa è la morte delle cellule che producono e rilasciano nell'organismo la dopamina, un neurotrasmettitore prodotto in specifiche aree del nostro Cervello, tra cui la substantia nigra e l'area tegmentale ventrale.
Perché le cellule neuronali che producono la dopamina muoiano è ancora un mistero. Ma ciò produce, come dicevamo, tremori, rigidità, lentezza nei movimenti e negli stadi più avanzati della malattia si può arrivare a sviluppare demenza.
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