Bebe Vio testimonial pro-vaccini e anti bufale web: "Non c'è profitto"

08 giugno 2017 ore 7:59, Americo Mascarucci
"Io mi sono informata dagli scienziati, sono andata alla fonte e ho capito che ci si deve fidare dei vaccini". Lo ha detto la camionessa paralimpica Beatrice Bebe Vio che ormai da mesi è in prima linea nel sostegno alle vaccinazioni soprattutto quelle contro la meningite. Bebe Vio torna in campo proprio nel giorno in cui sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto del Governo che introduce l'obbligatorietà di 12 vaccini per l'iscrizione alle scuole e lo ha fatto intervenendo alla presentazione del portale OSO su sport e disabilità presentato ieri al Coni. 
Bebe Vio testimonial pro-vaccini e anti bufale web: 'Non c'è profitto'

COSA HA DETTO BEBE VIO - Bebe Vio ha spiegato di avere chiesto informazioni sul vaccino contro il meningococco direttamente a Rino Rappuoli, il ricercatore italiano che lo ha messo a punto e che lavora a Siena. ''Se hanno portato i vaccini a essere obbligatori vuol dire che c'era bisogno. Vuol dire che le persone non erano in grado di rendersene conto da sole. Faccio i complimenti al ministro della salute Lorenzin perché si sta dando tanto da fare ed è una battaglia che sta vincendo".
Poi la camopionessa punta il dito contro le notizie spesso incomplete, superficiali o addirittura infondate diffuse sul web e che ingenerano ingiustificate paure fra i genitori. "Facile leggere una informazione sul web ma serve chiedere a chi conosce davvero le cose, alle persone giuste. Ho chiesto se ci fossero controindicazioni, che sono le cose che preoccupano di più le persone, e mi è stato risposto che ci può essere solo una piccola reazione nell'immediato ed è per questo che si resta una mezz'ora nello studio. Mi hanno spiegato che non esiste relazione con l'autismo, che è una malattia di cui non si sa l'origine ma certamente non è' legata ai vaccini''. 
Per Bebe poi anche l'idea che le vaccinazioni servano a rendere ricche le multinazionali sarebbe un falso mito da sfatare: ''I margini di quadagno sono molto bassi per i vaccini - ha aggiunto - ci si riempie la bocca parlando delle multinazionali, è di moda farlo, ma queste guadagnerebbero molto di più per le cure da fare alle persone che si ammalerebbero se i vaccini non esistessero. 'Io racconto sempre di essere felice anche così, ho saputo reagire, ma quello che mi e' successo ha provocato un dolore grandissimo ai miei genitori. Bisogna pensare che proteggersi aiuta anche ad evitare questa conseguenza. Una sofferenza che nessun genitore vorrebbe mai vivere''. 

LA STORIA - A fine 2008 all'età di 11 anni Bebe fu colpita da una meningite fulminante che le causò un'estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe di cui si rese necessaria l'amputazione. Dimessa dopo tre mesi e mezzo di degenza ospedaliera riprese immediatamente la scuola. Successivamente si sottopose a riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi di Budrio (BO) e circa un anno dopo l'insorgenza della malattia riprese l'attività sportiva, anche agonistica, come schermitrice grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto. Da allora è divenuta testimonial in molti programmi televisivi per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale; in un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla plurimedagliata, e sua ispiratrice, Valentina Vezzali.
Nel 2009 la famiglia di Beatrice Vio fondò art4sport, ONLUS di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che abbiano subìto amputazioni.
Nel 2012 fu tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra; in occasione di Expo 2015 Vio è stata scelta quale testimonial della Regione Veneto alla rassegna internazionale. Il 18 settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell'Italia in occasione della cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio 2016. Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite.
Il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di Stato alla Casa Bianca, l'ultima offerta dall'amministrazione Obama

   

caricamento in corso...
caricamento in corso...