Corte Ue boccia propaganda pro glucosio: tutte le insidie dello zucchero

08 giugno 2017 ore 21:08, Americo Mascarucci
Presentare gli effetti benefici del glucosio sul metabolismo, senza riportarne anche i rischi per la salute non è permesso. A dirlo è la Corte di Giustizia dell’Unione europea che si è pronunciata sull’impugnazione proposta dalla società tedesca Dextro Energy contro la sentenza del Tribunale dell’Ue che aveva dato ragione alla Commissione europea, secondo cui alcune indicazioni sulla salute rispetto al glucosio finivano con l’incoraggiare il consumo di zucchero, in totale contrasto con i principi nutrizionali comunemente accettate e seguiti dalle maggiori autorità sanitarie internazionali.
Corte Ue boccia propaganda pro glucosio: tutte le insidie dello zucchero

GLUCOSIO - È uno degli zuccheri più importanti ed è usato come fonte di energia sia dagli animali che dalle piante. Il glucosio è il principale prodotto della fotosintesi ed è il combustibile della respirazione. Si scioglie bene in acqua (909 g/L a 25 °C)[1] e poco in etanolo. Una soluzione di 100 g/L in acqua a 20 °C ha pH circa 7.
Il glucosio è una fonte di energia onnipresente in biologia. In assenza di forme di vita che lo sintetizzino, il glucosio può formarsi chimicamente dalla formaldeide, è quindi probabile che fosse presente e ben disponibile quando nacquero i primi sistemi biochimici primitivi. 
Un'altra proprietà, forse più importante per le forme di vita superiori, è la sua ridotta (rispetto ad altri zuccheri esosi) tendenza a reagire con i gruppi amminici delle proteine. Questa reazione (detta glicazione) riduce o annulla l'attività di molti enzimi ed è responsabile di numerosi effetti a lungo termine del diabete, quali la cecità e la ridotta funzione renale. La bassa reattività del glucosio verso la glicosilazione è dovuta al suo prevalente permanere nella forma ciclica, meno reattiva.

IL CASO - La società tedesca Dextro Energy, che fabbrica prodotti alimentari composti quasi interamente da glucosio, nel 2011 aveva chiesto l’autorizzazione a usare una serie di indicazioni sulla salute come ad esempio: "il glucosio è metabolizzato nell’ambito del normale metabolismo energetico corporeo";"il glucosio sostiene l’attività fisica"; "il glucosio contribuisce al normale funzionamento del metabolismo energetico", 
La Commissione nel 2015 ha negato però l’autorizzazione, decisione impugnata dalla società presso la Corte di Giustizia UE.  

LA SENTENZA - I giudici Ue hanno evidenziato che "la Commissione riteneva, infatti, che le indicazioni in questione trasmettessero ai consumatori un messaggio contraddittorio e ambiguo, in quanto avrebbero incoraggiato il consumo di zucchero, di cui, tuttavia, le autorità nazionali e internazionali, sulla base di pareri scientifici generalmente accettati, raccomandano la riduzione. La Commissione riteneva che, anche supponendo che tali indicazioni sulla salute fossero autorizzate soltanto in condizioni d’impiego specifiche e/o in presenza di diciture o avvertenze aggiuntive, il messaggio non sarebbe stato comunque meno ambiguo per il consumatore, ragione per cui le indicazioni in questione non dovevano essere autorizzate”.
La Corte di Giustizia ha dunque confermato che un’informazione che presenta solo gli aspetti positivi è fuorviante per il consumatore, tanto più che il consumo di zucchero va ridotto. "Il consumatore medio, sulla base di principi sanitari e nutrizionali accettati, deve ridurre il consumo di zucchero, e dunque la Commissione non è incorsa in un errore constatando che le indicazioni sulla salute proposte dall’azienda evidenziavano solo gli effetti benefici del glucosio per il metabolismo senza richiamare i pericoli di un eccessivo consumo di zucchero"

I RISCHI - Ma quali sono i rischi del glucosio? È più che evidente che l’abitudine, sviluppata negli ultimi decenni, ad assumere zuccheri in eccesso (insieme a sale e grassi) può portare a notevoli danni.
Alti livelli di zucchero nel sangue, come dimostrato da uno studio della Leiden University (Olanda), hanno un effetto anche sulla pelle e sull’immagine del volto che pare risentire maggiormente del passare degli anni. La ragione risiederebbe nel fatto che gli zuccheri tendono ad attaccarsi al collagene, proteina che favorisce l’elasticità della pelle compromettendone la funzione. Una dieta con un eccesso di zuccheri concorre poi alla formazione di placche aterosclerotiche sulle arterie e aumenta gli accumuli adiposi.
Lo zucchero poi, come dimostrato da uno studio condotto dai ricercatori inglesi dell’Imperial College di Londra e pubblicato su Hypertension, contribuisce anche a elevare la pressione causando ipertensione.Infine i danni al cervello che potrebbe subire un rallentamento dei processi nutritivi. Quindi meglio non abusare con lo zucchero, moderandone le dosi e soprattutto consumando prodotti che ne abbiano quantità equilibrate.

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