Attività fisica e 'interval training' 100 minuti a settimana: elisir in 7 regole

08 maggio 2017 ore 10:06, Stefano Ursi
L'attività fisica può essere un vero e proprio cibo, un antinfiammatorio naturale per il corpo: 100 minuti a settimana di esercizio fisico, infatti, possono aiutare a vivere più a lungo e ad essere più in salute, modificando l'espressione dei geni verso la longevità. Il che, tradotto il giorni, equivale a 15 minuti giornalieri di esercizio fisico. Questo è uno dei punti cardine della cosiddetta ''Positive Nutrition'', che riprende il titolo del nuovo libro di Barry Sears, biochimico americano, di cui si è parlato a Milano all'International Congress Science in Nutrition organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell'alimentazione. Un mix equilibrato e studiato di cibo e movimento fisico, i quali si mescolano e si integrano per dar vita ad uno stile di vita che elimina le infiammazioni e conferisce valore e efficacia all'esercizio, da cui 7 regole chiave per migliorare la vita delle persone. Ecco quali sono, secondo quanto emerge, le regole e in cosa consistono.

Attività fisica e 'interval training' 100 minuti a settimana: elisir in 7 regole
Attività fisica
LE REGOLE - La dose di movimento fisico deve essere giusta: gli studi scientifici, infatti, suggeriscono di praticare 3 allenamenti la settimana. Un giorno sì e uno no, in sostanza. Rispettare il cosiddetto 'interval training', ovvero l'intervallo tra esercizi sportivi ad alta intensità, seguito da 3-4 minuti di recupero. Allenamento a digiuno; lo sport svolto con una scarsa disponibilità di energia mette in moto il cosiddetto enzima della vita, chiamato Amp chinasi che una volta attivato sostiene la longevità. L'attivazione, si legge, avviene proprio quando la cellula dispone di poca energia. Allenamento concorrente, ovvero, non solo allenamento aerobico ma anche esercizio della forza muscolare: abbinare dunque i due tipi di allenamento nell'arco della giornata o anche della settimana. L'idratazione è importantissima; bisogna bere sempre e nelle giuste dosi, anche quando non si ha sete. Due litri d'acqua al giorno. E infine la giusta intensità dell'allenamento, con il fiato che diventa il giusto metro di misura dell'intensità di un allenamento, con la respirazione che nella prima fase di riscaldamento non deve essere mai affannata.

Ricordiamo che durante il Congresso, infatto di Positive Nutrition, si è parlato anche di alimentazione, spiegando che dagli anni ’70 il nostro pacchetto calorico giornaliero è aumentato di circa 300 kcalorie, e parallelamente sovrappeso e obesità sono schizzati dal 15% al 36%. “Si mangia troppo e male, si vive di più e peggio. Ma una semplice dieta ipocalorica non basta – avvertono gli specialisti – Bisogna intervenite su più fronti”: nutrizione positiva, attività fisica quotidiana in dosi giuste, tecniche antistress come lo yoga, la meditazione, la respirazione. Il messaggio è che bisogna pensare positivo, nella vita ma anche a tavola.

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autore / Stefano Ursi
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