Spinaci contaminati, Ministero ritira lotti "infestati" da mandragora

08 settembre 2017 ore 10:51, Micaela Del Monte
Una contaminazione dopo l'altra, un ritiro dopo l'altro. Dopo la ricotta e il taleggio ritirati dai banchi frigo a causa della presenza di listeria ora il Ministero della salute ha diffuso l’avviso di richiamo di diversi lotti di spinaci a marchio Buongiorno Freschezza, prodotti da Ortofin Srl con sede dello stabilimento a Terranova Dei Passerini, per la probabile presenza di erba infestante velenosa

Spinaci contaminati, Ministero ritira lotti 'infestati' da mandragora
LOTTI INCRIMINATI
I prodotti interessati dal richiamo sono gli spinaci, con numero di lotto 24211071M2, 24110968M2, 23910773M2 con scadenza allo 01/09/2017. I prodotti sono commercializzati in confezioni da 500 grammi. Nei prodotti richiamati è stata riscontrata la presenza di erba infestante velenosa (mandragola).

MANDRAGORA
La Mandragora è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae comunemente note come Mandragola. Le Solanaceae sono una famiglia di angiosperme dicotiledoni che comprende molte specie commestibili ed altre velenose. Molte specie di questa famiglia hanno infatti componenti alcaloidi psicoattivi, tra cui anche l'alcaloide tossico solanina, presente in alcune specie nella pianta e nei frutti ancora acerbi, che scompare o si trasforma in altre sostanze, innocue o salutari, quando il frutto è maturo. Tra le piante più conosciute appartenenti alla famiglia troviamo piante importanti per l'alimentazione umana (le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoncini, i peperoni, le bacche di Goji), piante da cui si ricavano droghe farmaceutiche (la belladonna per l'atropina, il tabacco) e piante velenose (le datura).

Le specie di Mandragora sono due, presenti anche in Italia: Mandragora officinarum (Mandragora maschio) che vive nei boschi di latifoglie e fiorisce in primavera, e Mandragora autumnalis (Mandragora femmina) – in alcuni testi è chiamata spesso Mandragora vernalis o acaulis- con fioritura in autunno, che si trova nei campi o in luoghi incolti e aridi; sono piante con caule molto ridotto o mancante, foglie a rosetta avvolgenti i fiori peduncolati, bianco-verdastri nella prima specie e violacei nella seconda. Le due specie differenziano fra loro ben poco per i caratteri morfologici e le proprietà sono uguali. In generale, parlando di Mandragora, ci si riferisce alla prima specie: il maschio, originaria del bacino del Mediterraneo è la più conosciuta.

CURIOSITA' SULLA MANDRAGORA
Un tempo si utilizzava nella preparazione di pozioni magiche. Si dice avesse proprietà afrodisiache e nel favorire la fecondità, o combattere la sterilità. Le sue radici, come un po’ quelle del ginseng, ricordano una figura umana. Forse per questo le sono state attribuite virtù magiche. La mandragora autunnale, appartenente alle solanacee, è tuttavia ritenuta una pianta velenosa.
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