Kate trovata in valigia, oggi interrogatorio per la madre: perché l'ha fatto

10 aprile 2017 ore 10:35, intelligo
Secondo gli elementi che emergono dopo le prime indagini, sarebbe morta lentamente la ventisettenne russa di Rimini. Il suo corpo, ritrovato chiuso in un trolley, destò clamore in tutto il Paese lo scorso mese. Ma la giovane non avrebbe perso la vita all'interno della piccola valigia, bensì a casa. Morta, sembra, per anoressia. Davanti alla donna che l'aveva messa al mondo e che non sarebbe riuscita a salvarle la vita. Troppo forte la malattia, troppo debole lei. Una tragedia nella tragedia, visto che proprio la mamma avrebbe vegliato, stando sempre a quanto emerso nelle ultime ore, il corpo della vita della giovane figlia per giorni. Forse addirittura per un'intera settimana. 

Kate trovata in valigia, oggi interrogatorio per la madre: perché l'ha fatto
UN DOLORE INDICIBILE
La storia ha per certi versi dell'incredibile, anche se non va letta con la lente del sensazionalismo che distorce e spesso svilisce anche il dolore. Quello della vittima, innanzitutto. Poi quello della mamma. Stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, gli investigatori della Mobile di Rimini, dopo un’indagine meticolosa, hanno ricostruito questa storia in cui una madre ha visto lentamente morire la figlia per denutrizione volontaria. Alla fine, incapace di aiutarla, sconvolta dal dolore, si sarebbe sbarazzata del corpo mettendolo nel trolley. E gettandolo in mare. La mamma di Katerina, 48 anni, era in Russia ed è rientrata in Italia sabato, convocata dalla Procura, con un volo atterrato a Bologna. La donna è indagata per dispersione di cadavere e morte conseguente a maltrattamenti. Lunedì verrà ascoltata dal pm che coordina le indagini, Davide Ercolani.

LA TESTIMONIANZA
A chiarire il giallo avrebbe contribuito in maniera decisiva la testimonianza di un uomo che, dopo aver appreso la notizia del ritrovamento del cadavere, avrebbe riferito agli inquirenti che la donna era improvvisamente partita e che aveva portato via con sè anche la figlia. Sul perché di quella fuga precipitosa la madre avrebbe riferito di essere dovuta tornare in patria per un lutto improvviso e di volersi fermare qualche tempo là per far visitare la figlia. Tuttavia l'uomo notò che mentre la donna diceva di trovarsi in Russia in realtà chiamava da un'utenza italiana. Soltanto in un secondo tempo, a cadavere ritrovato, avrebbe chiamato da un'utenza straniera. L'uomo a quel punto ha chiesto chiarimenti alla donna che, al telefono avrebbe confessato dicendo di aver tenuto il corpo della figlia morta in casa per alcuni giorni e poi di aver deciso di gettarla in mare nella valigia. Si sarebbe giustificata dicendo di essere distrutta dal dolore.  

#rimini #trolley #Katerina 
autore / intelligo
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