Catania, medico aggredito per un codice giallo chiama il 113 "esclusivo"

10 febbraio 2017 ore 11:01, Andrea De Angelis
Ancora un medico aggredito, nuovamente sul posto di lavoro. Questa volta a Catania. Sta diventando una drammatica abitudine, nel senso ampio del termine, quella di leggere sui giornali storie di personale medico e sanitario aggredito da pazienti o da parenti e amici di questi ultimi. Una sorta di vendetta fai da te contro quella che sarebbe un'ingiustizia ricevuta dalla sanità. Diceva Montesquieu che la grandezza di una nazione si vede da scuole, carceri e ospedali. Quando si moltiplicano allora episodi di violenza in questi luoghi (anche storie di docenti aggrediti da genitori sono finite nelle pagine di cronaca) c'è da farsi delle domande che esulano dal semplice sensazionalismo o dalla morbosa curiosità, interrogando invece la coscienza di un popolo. Anche perché, può essere sottinteso ma è sempre meglio dirlo esplicitamente, la violenza non conosce giustificazioni. 

Catania, medico aggredito per un codice giallo chiama il 113 'esclusivo'
L'aggressione
Ci troviamo all'ospedale Garibaldi. Come riporta Live Sicilia  un medico del pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi sarebbe stato preso a pugni da un uomo di mezza età che aveva accompagnato la madre presso la struttura. Una volta venuto a conoscenza del codice giallo dato alla anziana donna, l'uomo sarebbe andato su tutte le furie, arrivando così ad aggredire il medico. A quel punto è scattata la chiamata al 113 con la linea ricordata sempre il giornale online siciliano, "dedicata ed esclusiva". Da qualche mese infatti a tutela dei presidi di Pronto Soccorso e degli Ospedali è stato predisposto un dispositivo di sicurezza che ha permesso l'immediato intervento della Volante. I poliziotti hanno raggiunto l'ospedale e sono riusciti a bloccare l'aggressione.

Reazioni e precedenti
Secca la condanna per il gesto di violenza da parte del direttore generale, Giorgio Santonocito che attraverso una nota "ringrazia la vigilanza per "l’impeccabile e tempestivo intervento", nonché il medico protagonista, "certamente fra i solleciti e cortesi nei confronti dell’utenza", si dichiara "indignato per il diffondersi di un malcostume che riporta a una specifica sottocultura di prepotenza e arroganza". I precedenti purtroppo non mancano, basti pensare all'aggressione subita da un medico lo scorso mese, sempre a Catania, al Vittorio Emanuele.
"Siamo arrivati a 53 aggressioni negli ultimi 5 anni negli ospedali siciliani" – dichiara Calogero Coniglio, segretario territoriale della provincia di Catania e coordinatore nazionale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, in merito all’aggressione avvenuta ieri all’Ospedale Garibaldi Centro di Catania.



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