Giudici inglesi ordinano di staccare la pina: "Il piccolo Charlie deve morire"

12 aprile 2017 ore 9:31, Micaela Del Monte
Charlie deve morire. E' questa la decisione dell'Alta Corte di Londra che ha comandato ai medici di staccare la spina al bimbo di sette mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital contro la volontà dei genitori. Connie Yates e Chris Gard infatti si erano opposti lanciando una campagna di solidarietà e affermando che fosse possibile ancora salvare il bimbo affetto dalla sindrome di deperimento mitocondriale trasferendolo in un ospedale negli Usa. Per le cure all'estero del piccolo erano stati raccolti 1,26 milioni di sterline, grazie al contributo di più di 80mila persone. 

Giudici inglesi ordinano di staccare la pina: 'Il piccolo Charlie deve morire'
CURE ALL'ESTERO
Secondo i medici del Great Ormond Street Hospital sentiti dal giudice, il bambino non avrebbe speranze di vita, la cura cui sarebbe sottoposto negli Stati Uniti è solo sperimentale e non gli porterebbe benefici. Si tratterebbe, ha detto in tribunale lo staff dell'ospedale, solo "di prolungare il processo di morte". A nulla è valsa l'opposizione degli avvocati difensori della famiglia che, al contrario, ritenevano che la giustizia britannica avrebbe dovuto dare un'ultima possibilità al piccolo. Per il viaggio della speranza i genitori hanno già raccolto fondi – oltre un milione di sterline – con il crowdfounding e grazie alla solidarietà di migliaia di persone in tutto il mondo.

LA SENTENZA
Ieri la sentenza che ha cancellato il loro sogno. Prendo questa decisione "con il cuore pesante" ma anche "con la piena convinzione" che sia nell'interesse migliore per il bambino, ha detto in Aula il giudice. I genitori "con il loro coraggio e la loro dignità", "hanno assistito il piccolo dal primo giorno in cui è nato". "Spero solo", ha continuato, "che col tempo accetteranno che è nell'interesse di Charlie lasciarlo andare in pace, e non procurargli ulteriore dolore e sofferenza"

L'APPELLO
I genitori del piccolo Charlie ovviamente non hanno preso bene la sentenza e cercheranno in tutti i modi di ribaltarla. Ora c'è solo un'ultima possibilità, quella dell'appello, per trovare un modo per non interrompere le cure al loro piccolo Charlie.

IN BUONA SALUTE
Charlie era nato apparentemente in buona salute lo scorso 4 agosto. Ma dopo otto settimane aveva cominciato a perdere forze e peso. Portato al Great Ormond Street Hospital, il più importante ospedale pediatrico inglese, gli era stata diagnosticata una rara malattia genetica, la sindrome di deperimento mitocondriale, che provoca il progressivo indebolimento dei muscoli. Ci sono soltanto sedici casi al mondo, ma purtroppo entrambi i genitori sono portatori del difetto genetico e quindi Charlie è venuto al mondo segnato dal destino. Ora il bambino è in terapia intensiva, intubato; secondo i medici non ha speranze di sopravvivere a lungo, e non è possibile escludere che non stia soffrendo. Per cui meglio staccare tutto per evitargli ulteriore dolore.

BBC
La coppia era apparsa alla Bbc, nel popolare programma condotto da Victoria Derbyshire. "Charlie riesce a muovere la bocca, le mani — avevano raccontato —. Non le apre del tutto, ma può aprire gli occhi e vederci, può reagire a noi. Non crediamo affatto che stia soffrendo". Di tutt’altro avviso i medici — e il giudice, che pur lodando i genitori del piccolo per la loro campagna, "piena di dignità e di amore", ha sottolineato come "non si possano fare esperimenti su Charlie: non se non ci sono ragionevoli margini di speranza".
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