Coppia uccisa con l'ascia: dal figlio 1000 euro all'amico per delitto da horror

12 gennaio 2017 ore 13:10, Americo Mascarucci
Mille euro per far ammazzare i genitori. 
Sarebbe questa la somma pattuita dal 16enne di Pontelangorino, piccolo borgo di mille abitanti in provincia di Ferrara all'amico complice che avrebbe confessato di aver ucciso moglie e marito a colpi di ascia.
Un omicidio pare studiato nei minimi dettagli, organizzato già da qualche giorno con tanto di alibi pre-confezionato attraverso messaggi su WatsApp che avrebbero dovuto dimostrare come all'ora del delitto lui e l’amico complice si trovassero insieme in un altro posto.
Pare che il movente del duplice sconcertante omicidio sia da attribuire ai brutti voti del 16enne a scuola e alle continue liti con i genitori che non volevano abbandonasse gli studi e in più erano stanchi di quel figlio che trascorreva le notti fuori di casa, tornando spesso a casa all'alba, marinando spesso la scuola.
Il 16 enne avrebbe promesso all'amico mille euro a cosa fatte e 100 euro come anticipo. 
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sulla base dei racconti dei due, l'amico sarebbe entrato in camera da letto passando da una porta finestra lasciata aperta dal figlio delle vittime intorno alle tre del mattino. Coglie i coniugi nel sonno.
Prima colpisce l'uomo con un'accetta, un primo fendente molto potente alla mascella, gliela rompe, poi altri due colpi in sequenza al capo e lo uccide. 
La moglie sente gridare, si sveglia per i forti rumori, non fa in tempo a girarsi che viene tramortita da sei colpi alla testa. 
Il figlio pare non fosse presente al macabro delitto attendendo in un'altra stanza che il complice gli comunicasse la "compiuta missione".
Coppia uccisa con l'ascia: dal figlio 1000 euro all'amico per delitto da horror

Sul principio i due avevano pensato di disfarsi dei cadaveri, ma poi viste le difficoltà di occultamento, hanno deciso di cambiare strategia, chiamando i Carabinieri e fingendo di aver trovato i corpi massacrati dei due dopo essere tornati a casa e simulando un'ipotetica rapina.
Non c'è voluto molto ai militari per capire però che stavano bleffando. 
Troppo insensibili al dramma, nessun segno di dolore quasi fossero spettatori di un film horror.
I Carabinieri iniziano a fare domande e i due appaiono sempre meno convincenti.
Poi il complice sarebbe crollato e avrebbe spiegato che più volte l'amico gli avrebbe proposto di uccidere i genitori.
Lui però si sarebbe sempre rifiutato fino a quando la promessa di quei mille euro lo ha convinto a cedere. 
Dal figlio nessun segno di pentimento, almeno per il momento. 

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