Chi sono Mina Welby e Marco Cappato, cocchieri dell'eutanasia in Svizzera

13 aprile 2017 ore 9:51, intelligo
L'Associazione Luca Coscioni ha accompagnato in Svizzera Davide, dopo Dj Fabio è lui il prossimo malato verso l'eutanasia in Svizzera. E' malato di sclerosi multipla e vuole ricorrere al suicidio assistito. È stato lo stesso MArco Cappato, esponente dei Radicali e tesoriere dell'associazione, ad informare l'opinione pubblica sul suo profilo Twitter: "Mina Welby sta accompagnando in Svizzera Davide. Malato di sclerosi multipla dal '93, si è rivolto a me per l'eutanasia. Aiutiamo anche lui".
Ma chi è e come opera l'associazione cocchiera (per qualcun'altro nocchiera) dell'autanasia Italia-Svizzera? 
Chi sono Mina Welby e Marco Cappato, cocchieri dell'eutanasia in Svizzera
 
ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
E' un’associazione no profit di promozione sociale e soggetto costituente il Partito Radicale. Lo scopo dell’associazione è promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili anche nelle scelte di fine vita.
La loro battaglia, ufficialmente e come scrivono nel sito, sarebbe volta alla "libertà di ricerca scientifica e non è a favore dei ricercatori e dei loro laboratori. Non riguarda soltanto i milioni di malati che potrebbero un giorno essere curati grazie all’avanzamento delle conoscenze scientifiche".
Nasce legata alla vicenda di fine vita di Luca Coscioni: che viene descritto come "profeta muto, ha sedotto il premio Nobel Josè Saramago che non ha esitato a riconoscerlo come "forza nuova" e a schierarsi al suo fianco coinvolgendo, nel 2001, scienziati e altri Nobel per appoggiare la sua candidatura alle elezioni politiche italiane". Luca è morto il febbraio 2006 e quel giorno, secondo Marco Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza. In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo ha salutato commossa. Uno 'scandalo' che continua ancora oggi. 

MINA WELBY 
Per loro la campagna per la libertà di ricerca è una battaglia di libertà. Nel tempo vi ha aderito anche Mina Welby, moglie di un altro malato terminale che ha deciso di farla finita. Morì il 20 dicembre 2006 Piergiorgio Welby, dopo 88 giorni di lotta per poter “morire senza soffrire”, affetto da distrofia muscolare – malattia neuromuscolare degenerativa che causa l’atrofia progressiva della muscolatura scheletrica. La sua battaglia che ha fatto da pioniere per l’eutanasia legale e per il diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia, è proseguita dalla moglie che sostituisce il lavoro del marito che era diventato co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni.

MARCO CAPPATO
Come viene descritto nello stesso sito dell'Associazione Coscioni è il tesoriere e promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale. È stato deputato europeoradicale eletto nella Lista Emma Bonino e Consigliere comunale e metropolitano a Milano e presidente di Radicali Italiani. 
Nel ’97 e nel ’98 é stato responsabile del Partito Radicale Transnazionale alle Nazioni Unite di New York.
Nel dicembre 2001 é stato arrestato a Manchester per un’azione nonviolenta di disobbedienza civile contro le leggi britanniche che criminalizzano il possesso di droghe ad uso personale.
E’ stato il fondatore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica.
Da Deputato europeo é stato relatore del Parlamento Europeo sui Diritti umani nel mondo (ottenendo il riconoscimento della nonviolenza come strumento più efficace per promuovere i diritti umani) e sulla Direttiva per la “privacy nelle comunicazioni elettroniche“. Questo lavoro gli è valso l’attribuzione del premio “Europeo dell’anno” da parte del settimanale “European Voice” e la nomination come “Politico dell’anno” da parte della rivista americana Wired.
Nel 2007 ha lottato al fianco di Piergiorgio Welby per il suo diritto a una “morte opportuna” e per la legalizzazione dell’eutanasia. Nello stesso anno é stato arrestato nella Mosca di Putin per aver preso parte alla manifestazione del “gay pride” Moscovita. Comincia qui la sua lunga esperienza accanto ai malati terminali. 
Promuove dal 2012 e ancora oggi la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia, depositata alla Camera 13 settembre 2013 con oltre 67.000 firme.
A settembre 2015 fonda l’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico. Come gesto di disobbedienza civile volto ad ottenere una calendarizzazione sul tema dell’eutanasia in Parlamento, nel dicembre 2015 si autodenuncia per aver aiutato Dominique Velati, malata terminale con un tumore al colon, ad ottenere l’eutanasia. La stessa autodenuncia viene ripetuta nel febbraio 2017 per aver aiutato Dj Fabo.

SUICIDIO ASSISTITO DI DAVIDE
"Parla a fatica, facendo lunghe pause. Sente dolori in tutto il corpo per ventiquattro ore al giorno, senza tregua. Può muoversi sempre meno e qualsiasi movimento, anche il più piccolo gli procura atroci sofferenze - spiegano gli attivisti dell'associazione Coscioni - Dice di non vedere davanti a sé nessuna prospettiva, e che da oltre un anno ormai la sua vita è solo sofferenza. A fine 2016 ha preso la decisione di ricorrere all'eutanasia, che definisce una liberazione, un sogno, una vacanza".
La sua malattia è "la stronza", come la chiama lui, e ha chiesto alla madre Anna, 73enne che a sua volta ha molti problemi d salute, di aiutarlo a farla finita. La donna ha scritto a una clinica svizzera che le ha presentato un prezzo molto caro: 9.500 euro. 
Allora Davide ha chiesto aiuto al sito soseutanasialegale.it, gestito da Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli.  Ora la partenza verso la morte con Mina Welby e sua madre. 

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autore / intelligo
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