Siria, raid e morti per sostanze chimiche a Deir Ez-Zor. Putin anticipò altre false flag

13 aprile 2017 ore 21:36, intelligo
Il mistero su quanto sia accaduto e stia accadendo in Siria si infittisce. Il dossier Usa dimostrerebbe l'utilizzo di armi chimiche nella strage di Idlib (80 morti), ipotesi che Assad ha smentito "al 100%". Ora però le accuse si sono invertite e l'esercito siriano denuncia che durante un attacco aereo statunitense, avvenuto nella notte, sia stato colpito un deposito di gas letale dello Stato islamico. La conseguente diffusione di sostanze tossiche avrebbe ucciso "centinaia" di persone.
Siria, raid e morti per sostanze chimiche a Deir Ez-Zor. Putin anticipò altre false flag
Una nota dell'esercito, ripresa dalla tv di Stato siriana, spiega che l'episodio è avvenuto a Deir Ez-Zor ed è la prova che lo Stato islamico e i militanti legati ad al Qaeda "dispongono di armi chimiche". L’attacco, come spiega la fonte militare, ha provocato in un primo momento del fumo bianco che più tardi è diventato giallo, fatto che, secondo l'esercito Siriano, dimostra che il bombardamento della coalizione ha centrato un deposito che contiene “una grande quantità di sostanze tossiche” che erano in possesso del gruppo jhadista.
Al momento la notizia non è verificabile, ma gli Usa hanno già smentito. Il colonnello dell'Air Force statunitense John Dorrian, uno dei portavoce della coalizione, ha detto che non sono stati effettuati raid in quella zona nella serata di ieri.
Gli Stati Uniti, pochi giorni fa, non hanno accordato alla richiesta della Russia di realizzare una indagine approfondita ed indipendente per provare la responsabilità delle autorità siriane in relazione alla strage di Idlib e hanno realizzato in modo unilaterale un attacco contreo la base aerea di Al-Shairat.

Siria, raid e morti per sostanze chimiche a Deir Ez-Zor. Putin anticipò altre false flag
Se l'episodio denunciato dall'esercito siriano fosse confermato, risuonerebbero profetiche le parole di Vladimir Putin pronunciate durante l’incontro al Cremlino con Sergio Mattarella.
“Abbiamo già visto tutto, l’attacco ricorda gli eventi del 2003, con la scoperta di presunte armi chimiche in Iraq e la successiva invasione che ha provocato la distruzione del Paese e la conseguente nascita dello Stato Islamico", aveva detto il presidente della Federazione russa, alleato di Bashar al Assad, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica italiana. “Abbiamo informazioni da diverse fonti che provocazioni del genere si stanno preparando anche nella periferia sud di Damasco, cioè l’uso di sostanze chimiche per poi addossare la colpa al governo".

#siria #usa #attacco

a.b.

autore / intelligo
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