Parma, mamma e sorellina uccise: Solomon, confessione e giallo movente

13 luglio 2017 ore 9:56, Stefano Ursi
Avrebbe confessato l'omicidio della madre e della sorella Solomon Nyantakyi, 21 anni; ricercato, nelle ultime ore è stato fermato dagli agenti della Polizia presso la Stazione di Milano. È in corso, si legge sui media che raccontano gli ultimi aggiornamenti della vicenda, la predisposizione del decreto di fermo nei confronti del ragazzo. Nfum Patience, 45 anni e Magdalene Nyantakyi di 11, di origini ghanesi ma da tempo residenti in Italia, erano state trovate morte attorno alle 21 nel loro appartamento alla periferia di Parma e ad accorgersi del fatto è stato il terzo figlio, il venticinquenne Raymond Nyantakyi che tornava a casa dopo il lavoro.

Parma, mamma e sorellina uccise: Solomon, confessione e giallo movente
da Yotube - (c) ParmaChannel
Il ragazzo, sconvolto dopo la terribile scoperta dei corpi senza vita ha dapprima avvisato una vicina e poi ha chiamato il 113. Da quel momento sono scattate le ricerche di Solomon, fortemente sospettato del delitto per via del fatto, si legge sulle agenzie che ricostruiscono la vicenda, che il suo telefonino risultava staccato sin dai primi momenti dopo il delitto; il giovane è stato individuato grazie alle telecamere di sorveglianza della Stazione di Parma mentre prendeva il treno per Milano e dalla comunicazione della Polfer agli agenti delle altre stazioni che il treno avrebbe toccato nel percorso, si è riusciti ad individuarlo e fermarlo. Al momento è però giallo sul movento del delitto.

Il padre e marito delle vittime non era in Italia al momento della strage, trovandosi infatti, secondo quanto si apprende, in Inghilterra per motivi di lavoro. Il giovane Solomon, si legge sui media, è stato una promessa del calcio. All'Ansa la testimonianza di Roberto Donadoni, attuale allenatore del Bologna che portò in prima squadra al Parma Solomon: "Ricordo Solomon, si allenava con noi del Parma e lo portai in panchina più di una volta. Non è facile inquadrare il carattere di un giovane calciatore in una squadra di A, ma ricordo che era un ragazzo tranquillo, anzi direi taciturno. E se davvero è stato lui, è difficile capire cosa possa essere passato per la sua testa: come si può arrivare a un gesto simile, cosa ti passa per la testa".

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autore / Stefano Ursi
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